Sarà l’Oasi di Vigarano Pieve, casa del Canoa Club Ferrara sezione Polo, ad ospitare nel prossimo fine settimana (23-24 maggio) il secondo raduno del 2026 delle Nazionali italiane femminili Senior e U21. Un appuntamento cruciale nel percorso di preparazione delle squadre azzurre, chiamate a costruire identità, gerarchie e ambizioni in vista degli impegni internazionali.
Il 2026 si presenta infatti come un anno di transizione per la Nazionale senior, alle prese con un importante ricambio generazionale: alcune atlete storiche hanno lasciato spazio a nuovi innesti, aprendo così una fase di selezione che coinvolge direttamente il gruppo U21. Proprio da qui emergeranno le future protagoniste della squadra maggiore, in un percorso che premia continuità, crescita e capacità di adattamento.
In questo contesto, il raduno di Vigarano assume un valore ancora più significativo, anche per la presenza di atlete del territorio ferrarese che vogliono confermare la maglia azzurra: Sara Bianchini ed Elisa Foddis per la categoria U21, e Veronica Mazzanti per la senior, già punto di riferimento del movimento.
La scelta della location non è casuale. L’Oasi di Vigarano Pieve rappresenta una struttura unica nel panorama italiano: due campi da gioco fissi che consentono a più squadre di lavorare contemporaneamente in acqua. Una caratteristica rara, soprattutto nel nord Italia, che rende questo impianto un vero e proprio punto di riferimento per la Federazione e per l’organizzazione di eventi di alto livello.
Le acque ferme e cristalline dell’oasi offrono inoltre condizioni ideali per il lavoro tecnico. Qui le atlete possono affinare ogni dettaglio: dalla precisione dei passaggi ai movimenti senza palla, fino all’esecuzione degli schemi di gioco che, a questi livelli, fanno la differenza tra vittoria e sconfitta. Ma il raduno non si limita ai test: il programma prevede anche simulazioni di partita, fondamentali per valutare la gestione della pressione, l’intesa tra compagne e la capacità di prendere decisioni rapide in situazioni reali.
Oltre all’aspetto sportivo, il raduno rappresenta anche un’occasione per valorizzare il territorio ferrarese. L’Oasi di Vigarano non è solo un campo gara, ma un vero gioiello naturalistico, capace di coniugare sport e ambiente. A questo si aggiunge un valore umano altrettanto importante: quello degli atleti e delle persone che animano il club, contribuendo ogni giorno alla crescita del movimento. È anche grazie a loro se realtà come il Canoa Club Ferrara riescono a emergere e a portare il proprio nome a livello nazionale.
Lo sguardo è già rivolto ai prossimi obiettivi: l’ECA Cup di giugno in Francia, importante banco di prova europeo, e soprattutto i Campionati Mondiali di settembre in Germania, appuntamento clou della stagione. Il lavoro che inizierà a Vigarano sarà quindi determinante per costruire una Nazionale competitiva e pronta a confrontarsi con le migliori realtà internazionali.
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