Si terrà dal 14 al 16 luglio, al Laboratorio Aperto, ex Teatro Verdi (via Castelnuovo 10), la trentacinquesima edizione della Summer School promossa da Med (Associazione italiana per l’educazione ai media e alla comunicazione) in collaborazione con Cidas e con il patrocinio del Comune di Ferrara.
Il tema scelto per il 2026 è “Imparare la cittadinanza, praticare la democrazia – Media Education: dalla consapevolezza critica all’azione civico-partecipativa”: tre giornate di workshop, sessioni plenarie, laboratori pratici e incontri aperti al pubblico per riflettere sul rapporto tra giovani, scuola, tecnologia e partecipazione democratica.
Il calendario di iniziative è stato ufficialmente presentato in residenza municipale lunedì 18 maggio da Chiara Scaramagli (assessore Pubblica Istruzione – Comune di Ferrara), Alessandro Venturini (responsabile Inclusione scolastica e Diritto allo studio – Servizi Educativi – Comune di Ferrara), Elias Becciu (responsabile settore educativo Cidas), Luciano Di Mele (referente Med – Associazione Italiana Media Education), e Alberto Lazzarini (vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti Emilia Romagna).
Educare ai media oggi significa educare alla cittadinanza: questo il cuore che muove la mission della Summer School di Media Education, che torna a Ferrara per accogliere esperti, insegnanti, educatori e professionisti della comunicazione da tutta Italia, in un tempo in cui intelligenza artificiale, social network e contenuti digitali influenzano quotidianamente il modo di informarsi, comunicare e costruire relazioni.
Tra i momenti centrali, la lectio aperta alla cittadinanza del professor Stefano Pasta dell’Università Cattolica di Milano dedicata al contrasto alla povertà educativa digitale e alla ‘cittadinanza onlife‘, oltre ai laboratori rivolti a ragazzi dei centri estivi e ai genitori, focalizzati sull’uso consapevole dei social media e dei dispositivi digitali.
“Sostenere questa iniziativa – ha sottolineato l’assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili Chiara Scaramagli – significa investire nella formazione di cittadini digitali più consapevoli, capaci di utilizzare gli strumenti tecnologici con spirito critico e responsabilità. Oggi educare ai media non riguarda solo la scuola, ma coinvolge famiglie, educatori, operatori dell’informazione e tutta la comunità. Ferrara si conferma così uno spazio di confronto e innovazione educativa su temi che incidono concretamente sulla crescita delle nuove generazioni”.
Tra fine maggio e giugno sono in programma webinar introduttivi online e una conferenza dedicata a docenti e dirigenti scolastici sul tema dell’educazione civica nell’era dell’intelligenza artificiale. Spazio inoltre alla formazione professionale con la sessione finale della rassegna di luglio dedicata ai giornalisti, che conferma il carattere trasversale e multidisciplinare dell’iniziativa. La Summer School di Media Education è inoltre inserita sulla piattaforma Sofia del Ministero dell’Istruzione e del Merito e rilascerà crediti formativi agli insegnanti partecipanti.
Le iscrizioni sono aperte fino al 30 giugno e prevedono uno sconto del 50% per gli studenti universitari. Per iscriversi è necessario compilare il form online disponibile, assieme al programma completo, all’indirizzo: https://www.medmediaeducation.it/summer-school-2026/
Dopo la data di scadenza è possibile iscriversi, salvo disponibilità di posti, scrivendo a segreteria@medmediaeducation.it.
Il programma – Il programma alterna relazioni scientifiche in plenaria, laboratori esperienziali di 12 ore e sessioni parallele di scambio tra pari, comunicazioni pratico-operative su risorse, esperienze, metodi e strumenti di media education.
L’edizione si aprirà il 14 luglio con la relazione di Emiliana De Blasio (Luiss) su partecipazione digitale, spazio pubblico e nuove forme di cittadinanza. Nel pomeriggio si terrà la sessione plenaria aperta a tutta la cittadinanza: alle 14.30 Stefano Pasta (Università Cattolica del Sacro Cuore) presenterà Dall’io al noi, tra contrasto alla povertà educativa digitale e Cittadinanza Onlife, un contributo che intreccia la riflessione sull’inclusione digitale con la dimensione civica e comunitaria dell’educazione ai media.
La giornata del 15 luglio sarà interamente dedicata ai laboratori. La mattina del 16 luglio sarà dedicata alla plenaria conclusiva, con la restituzione dei lavori di gruppo e le cerimonie di premiazione.
I webinar introduttivi – Tra maggio e giugno 2026, in preparazione all’evento in presenza, il Med ha organizzato una serie di webinar online gratuiti e aperti a tutti: appuntamenti con Roberta Reginato, Chiara Paganuzzi, Juliana Elisa Raffaghelli e Giovanni Boccia Artieri anticipano i temi portanti dell’edizione, dall’educazione democratica a scuola alla geopolitica del digitale, fino alla piattaformizzazione della sfera pubblica.
I laboratori – I quattro laboratori di 12 ore, tra cui ciascun iscritto potrà scegliere il proprio percorso, coprono ambiti diversi e complementari.
La visual radio per la cittadinanza proattiva, condotto da Antonio Curci e Maria Raspatelli, docenti dell’Iiss “Panetti-Pitagora” di Bari e fondatori di Radio Panetti, premiati con il Global Teacher Award rispettivamente nel 2021 e nel 2022 e con i Global Education Awards di Dubai 2025-26, proporrà ai partecipanti un percorso dalla consapevolezza critica alla produzione radiofonica e audiovisiva partecipativa.
Pedagogia e pratiche Hip-Hop, condotto da Francesco Fabbro e dal rapper Kento, tra i più noti esponenti del rap pedagogico italiano, esplora il discorso civico nel rap transculturale europeo come strumento di agency giovanile e partecipazione.
Completano l’offerta laboratoriale Fotografia e responsabilità civica (Stefano Aliquò, Angela Castelli) e Intelligenza Artificiale e partecipazione civica (Gabriele Biagini, Stefano Cuomo).
Le sessioni parallele del 14 luglio offriranno uno spazio di confronto orizzontale tra pari: educatori e insegnanti potranno condividere pratiche, progetti ed esperienze di media education sul campo, in un format pensato per valorizzare la dimensione comunitaria e riflessiva dell’associazione.
I premi Med – La Summer School ospiterà le cerimonie di premiazione di due riconoscimenti Med. Il Premio Med Cesare Scurati, giunto alla ventiduesima edizione e intitolato all’insigne pedagogista e socio fondatore del Med, valorizza le buone pratiche di media education realizzate nei diversi contesti educativi. Il Premio Med Roberto Giannatelli, alla prima edizione nel 2026 e intitolato al salesiano fondatore dell’associazione, è rivolto a pubblicazioni, tesi di dottorato e tesi magistrali sulla media education. Entrambe le cerimonie si terranno nella mattina del 16 luglio.
Formazione per i giornalisti – Nel pomeriggio del 16 luglio si terrà una sessione di formazione dedicata ai giornalisti, aperta anche agli iscritti alla Summer School: Giornalismo costruttivo: il metodo delle 5M e le tecniche di ascolto del counseling per raccontare la realtà che cambia, a cura di Vincenzo Varagona (Ucsi). L’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna riconoscerà crediti formativi per la partecipazione.
L’aggiornamento professionale per i docenti – La partecipazione alla Summer School di Media Education è riconosciuta ai fini dell’aggiornamento professionale dei docenti, con rilascio di attestato di partecipazione, in quanto il Med è ente accreditato Mim (ex Miur) per la formazione del personale docente ai sensi della DM 170/2016.
Come iscriversi – Le iscrizioni sono aperte fino al 30 giugno e prevedono uno sconto del 50% per gli studenti universitari. Per iscriversi è necessario compilare il form online disponibile, assieme al programma completo, all’indirizzo: https://www.medmediaeducation.it/summer-school-2026/
Dopo la data di scadenza è possibile iscriversi, salvo disponibilità di posti, scrivendo a segreteria@medmediaeducation.it.