Petrolchimico: “Basta nascondere la testa sotto la sabbia”
L’assenza di una politica industriale lungimirante a livello nazionale, unita all'indifferenza di chi governa Ferrara, sta portando il comparto verso un punto di non ritorno
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Da martedì 16 giugno stop al transito veicolare nel territorio di Bondeno lungo la Sp9 (Bondeno-Casumaro) e restringimento della carreggiata sulla Sp69 (Virgiliana) in corrispondenza del semaforo
Si chiude una prima fase della campagna promossa da Forum Ferrara Partecipata per affermare il principio dell'acqua come bene comune e sostenere la ripubblicizzazione del servizio idrico nel territorio ferrarese
Duro affondo del segretario del Partito Democratico di Bondeno, Tommaso Corradi, contro la decisione del sindaco Simone Saletti di aderire a Fratelli d’Italia
Centinaia di agricoltori di Cia-Agricoltori Italiani Emilia-Romagna si sono riuniti al porto di Ravenna per una protesta pacifica volta a denunciare come la filiera del grano non garantisce più un reddito dignitoso ai produttori
Riva del Po. Grande partecipazione e toni accesi alla conferenza stampa organizzata da “Uniti per Riva del Po”, che questa mattina ha richiamato numerosi cittadini interessati ai temi sollevati dal gruppo di opposizione. La sala si è riempita rapidamente, tanto che diverse persone sono rimaste in piedi per mancanza di posti disponibili, in quello che gli organizzatori hanno definito un segnale evidente di attenzione verso le questioni amministrative del territorio.
Al centro dell’incontro la replica ai dati diffusi nei giorni scorsi dalla maggioranza comunale riguardo a spese e finanziamenti, con l’ex sindaco Andrea Zamboni che ha ripercorso nel dettaglio la vicenda del mulino galleggiante di Ro Ferrarese.
Zamboni ha ricostruito l’iter seguito durante il proprio mandato dopo il parziale affondamento della struttura, spiegando che per la messa in sicurezza, il trasporto e la guardiania del mulino erano stati spesi complessivamente 98.927,44 euro. Di questi, 49.529,56 euro sarebbero stati recuperati grazie a un finanziamento dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile destinato agli interventi di somma urgenza, mentre ulteriori 60 mila euro sarebbero arrivati dall’assicurazione come risarcimento danni.
“Quindi di cosa stiamo parlando?”, ha dichiarato l’ex sindaco, sostenendo che le somme ottenute abbiano coperto e superato le spese affrontate per l’emergenza.
Altro tema affrontato è stato quello del finanziamento regionale da 663 mila euro per la riqualificazione dell’area golenale, indicato dalla maggioranza come un contributo perso. Anche su questo punto Zamboni ha respinto le accuse, spiegando che il progetto originario non avrebbe più potuto essere finanziato a causa della riclassificazione dell’area da parte dell’Autorità di Bacino del Po, oggi considerata zona P3 ad alto rischio alluvionale.
Secondo quanto illustrato durante la conferenza, le risorse non sarebbero andate perse ma sarebbero state destinate ad altri due interventi: la ristrutturazione dell’ex biblioteca di Berra e la realizzazione degli spogliatoi del campo sportivo di Ro Ferrarese. Opere che, è stato sottolineato, sono attualmente in fase di realizzazione da parte dell’amministrazione guidata da Daniela Simoni ma deriverebbero da progettualità avviate dalla precedente giunta.
Nel corso dell’incontro il gruppo di opposizione ha inoltre distribuito ai presenti alcuni documenti riguardanti la gestione amministrativa del Comune. Tra questi una ricostruzione delle spese sostenute dall’attuale amministrazione per la ristrutturazione e il rilancio del mulino galleggiante, cifra che secondo Uniti per Riva del Po avrebbe raggiunto i 520.253,69 euro, un riepilogo sul bilancio consuntivo 2025 con un avanzo disponibile di 4,3 milioni di euro destinabili a interventi sul territorio e un documento relativo alla TARIP contenente proposte per la riduzione della tariffa.
L’iniziativa proseguirà tra due settimane con un nuovo appuntamento ad Alberone, la cui data sarà comunicata nei prossimi giorni.
La conferenza si è chiusa con una presa di posizione politica netta da parte del gruppo di opposizione, che ha ribadito la volontà di rispondere alle polemiche “con atti, date e protocolli”. “Chi amministra deve rendere conto ai cittadini con i numeri reali, non con i post. I cittadini sanno leggere e sanno verificare”, è stato il messaggio finale emerso dall’incontro.
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