Comacchio. La riqualificazione ambientale delle Valli di Comacchio come punto di partenza per rilanciare pesca, vallicoltura, caccia e tradizioni locali. È questa la linea tracciata da Fratelli d’Italia Comacchio in vista delle elezioni amministrative, con un progetto che punta a mettere “a sistema” sviluppo economico, tutela ambientale e identità territoriale.
Secondo il partito, la priorità assoluta riguarda la sicurezza e la gestione quotidiana dell’ecosistema vallivo, a partire dal problema delle arginature. “Prima di progettare qualsiasi intervento organico per il rilancio delle Valli di Comacchio si deve partire dal ripristino dell’Ambiente Valli compromesso da cinque anni di rassegnata, passiva, sciatta amministrazione del Comune di Comacchio”, si legge nella nota diffusa da Fratelli d’Italia.
Nel comunicato si sottolinea inoltre il ruolo di cacciatori e vallicultori, definiti “prime sentinelle e unici testimoni della realtà in cui versano le Valli di Comacchio”, ricordando che le aree vallive “sono di proprietà dei ventunomila comacchiesi, non di altri”.
Nel mirino del partito anche la gestione del Parco del Delta del Po. “Il Parco del Delta del Po ha il compito di curarle e deve lavorare per gli interessi della proprietà delle Valli, non di altri. Deve rendere conto del suo operato prima a Comacchio, poi alla Regione Emilia-Romagna”, afferma Fratelli d’Italia, che chiama in causa direttamente l’amministrazione comunale: “Sindaco, giunta e dirigenti del Comune hanno la responsabilità e devono avere il coraggio di vigilare seriamente e pretendere che si renda conto alla popolazione in modo trasparente di quello che si fa”.
Per il futuro della città, il partito indica una serie di obiettivi strategici che il prossimo sindaco dovrà perseguire: “Riequilibrare la rappresentanza nel governo del Parco; recuperare il dimenticato ruolo strategico nella gestione idraulica; intervenire nelle scelte su flora, fauna, accesso; rivedere il rapporto tra tutela ambientale e sviluppo locale; progettare reali ricadute”.
Il progetto politico della coalizione guidata dal candidato sindaco Samuele Bellotti si è sviluppato, spiegano da Fratelli d’Italia, attraverso incontri con pescatori e cacciatori e confronti con il ministro Tommaso Foti, il ministro Francesco Lollobrigida e il consigliere regionale Fausto Gianella.
Tra le proposte figurano interventi per incrementare la produzione di specie tipiche come anguilla, latterino, acquadella, cefalo e bagigio, insieme a una nuova regolazione della compatibilità tra attività venatoria e pesca. Il piano richiama inoltre le opportunità offerte dai fondi europei, nazionali e regionali dedicati a pesca, acquacoltura, biodiversità e sviluppo delle aree lagunari.
Previsti anche interventi per il recupero delle strutture vallive, il miglioramento dei canali e della gestione idraulica, oltre al sostegno alla filiera del pescato, dalla semina alla commercializzazione. Sul fronte della convivenza tra attività produttive e venatorie, Fratelli d’Italia propone “calendari, zone e fasce orarie coordinate per ridurre interferenze tra caccia e pesca con maggiore sicurezza agli operatori”.
Accanto agli aspetti economici e ambientali, il partito rilancia infine il valore delle tradizioni popolari comacchiesi, proponendo di rafforzare la storica cerimonia della vendita di anguille, pescato vallivo e selvaggina ai cittadini. Un appuntamento che viene definito “gesto identitario, popolare e comunitario” e “emblema di appartenenza, continuità storica e connessione tra produzione locale e comunità”.
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