Economia e Lavoro
12 Maggio 2026
Ferraresi: “Legambiente E-R sostiene gli impianti, a condizione che non diventino semplici fotovoltaici a terra mascherati”

Agrivoltaico avanzato, a Voghiera il confronto tra agricoltura e innovazione energetica

di Redazione | 2 min

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Voghiera. Il convegno “Agrivoltaico avanzato e imprese agricole”, organizzato presso la Fondazione Navarra da iGreen System, ha acceso il confronto sul ruolo dell’agrivoltaico come strumento per integrare agricoltura e produzione di energia rinnovabile senza sottrarre terreno coltivabile. All’incontro hanno partecipato imprenditori agricoli, tecnici, amministratori e rappresentanti del mondo associativo.

Il presidente della Fondazione Navarra, Nicola Gherardi Ravalli Modoni, ha evidenziato come l’agrivoltaico possa offrire alle aziende agricole nuove opportunità di reddito e sostenibilità, sottolineando però la necessità di basare il dibattito su dati tecnici e applicazioni concrete. Ha ricordato gli obiettivi del PNIEC e del Green Deal europeo, che prevedono una forte crescita delle energie rinnovabili entro il 2030 e il 2040, sostenuta anche dai fondi del Pnrr.

Secondo Gherardi, l’agrivoltaico rappresenta una soluzione equilibrata perché permette di mantenere la produttività agricola integrando al tempo stesso la produzione energetica.

Durante il convegno, Simone Fungipane e Roberto Innocenti di iGreen System hanno presentato le tecnologie sviluppate dall’azienda, illustrando due casi studio: un impianto per agrumi in provincia di Palermo e uno per kiwi a Faenza. I progetti utilizzano sistemi tracker a inclinazione variabile controllati da un DSS (Decision Support System), capace di orientare automaticamente i pannelli fotovoltaici in base alle esigenze delle colture, regolando ombreggiamento, esposizione solare e microclima. Grande attenzione è stata dedicata anche all’agricoltura di precisione, con sensori e piattaforme digitali per migliorare resa e qualità produttiva.

Nel dibattito è emerso anche il tema dell’accettazione sociale degli impianti agrivoltaici. I rappresentanti di iGreen System hanno ribadito che le loro strutture sono progettate con una logica agronomica e non come semplici adattamenti di impianti industriali.

Davide Ferraresi, presidente di Legambiente Emilia-Romagna, ha espresso il sostegno dell’associazione agli impianti agrivoltaici, a condizione che mantengano una reale funzione agricola e non diventino semplici fotovoltaici a terra mascherati.

Il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla ha sottolineato l’urgenza di investire in innovazione e rinnovabili per rafforzare competitività e autonomia energetica del settore agroalimentare. Ha ricordato che entro il 2030 la Regione dovrà installare 6,3 GW di nuova potenza rinnovabile e ha evidenziato l’importanza di regole chiare e modelli basati su autoproduzione e autoconsumo. Colla ha inoltre ribadito il ruolo centrale della ricerca e delle imprese agricole nello sviluppo di tecnologie sostenibili.

L’evento ha confermato il crescente interesse del settore agricolo verso l’agrivoltaico avanzato come risposta concreta alle sfide energetiche e climatiche. In chiusura, iGreen System ha annunciato il “Kiwi Tour” del 22 maggio a Faenza, dedicato alla visita sul campo di un impianto agrivoltaico avanzato.

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