Cronaca
12 Maggio 2026
Davide Bertasi fu vittima di insulti e offese nei commenti a un post pubblicato dal sindaco Alan Fabbri. I denunciati iniziali erano ventuno, ma all'udienza preliminare è arrivata una pioggia di stralci

“Pagliaccio e omuncolo”, quattro a giudizio per la diffamazione all’avvocato ferrarese

di Davide Soattin | 2 min

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Dei ventuno iniziali denunciati, alla fine saranno soltanto quattro quelli che affronteranno il processo davanti al giudice Giuseppe Palasciano con l’accusa di diffamazione nei confronti dell’avvocato ferrarese Davide Bertasi, bersagliato con parole come “pagliaccio”, “povero uomo”, “povero piccolo omuncolo” e capra”.

All’origine della vicenda c’è un post pubblicato dallo stesso Bertasi sul proprio profilo Facebook, nel quale criticava la scelta del sindaco Alan Fabbri di condividere una fotografia che ritraeva una bambina di dieci anni con in mano un disegno dedicato al primo cittadino.

Il disegno era stato realizzato per ringraziare il sindaco dell’iniziativa promossa dal Comune che, nel dicembre 2021, aveva portato alla distribuzione di piccoli vocabolari per imparare il dialetto ferrarese agli alunni delle scuole primarie del territorio. Un’iniziativa che l’avvocato aveva definito “semplicemente allucinante“.

Bertasi, però, ignorava che quel post sarebbe stato rilanciato dallo stesso sindaco Alan Fabbri attraverso la propria pagina Facebook, utilizzata per replicare alle critiche ricevute. Nel proprio intervento, il primo cittadino aveva parlato di una “bassezza senza fine” e del modo in cui “la sinistra locale espone ad una violenta gogna mediatica una bambina, offende le insegnanti e critica i disegni dei bambini fatti per il sindaco”.

A quel post erano seguiti numerosi commenti ritenuti offensivi da parte di alcuni follower, che avevano dato vita a una vera e propria ondata di insulti nei confronti del legale ferrarese.

Per quei fatti, risalenti al 16 dicembre 2021, Bertasi – assistito dall’avvocata Valentina Bordonaro – aveva denunciato ventuno persone.

Ieri però, durante l’udienza preliminare davanti al giudice Luca Turchetti del tribunale di Ferrara, la posizione della maggior parte degli imputati è stata definita. Per tre è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere, per altri tre è stata dichiarata l’incompetenza territoriale del tribunale di Ferrara, mentre undici hanno chiuso la propria posizione dopo la remissione della querela a seguito del risarcimento.

I quattro imputati rimasti andranno invece a processo: l’istruttoria dibattimentale inizierà il 23 giugno.

 

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