Adamant-Foppiani Fidenza, le pagelle di gara 2
Le pagelle di gara due del primo turno di playout di Serie B, che ha visto la Foppiani Fulgor Fidenza passare alla Bondi Arena per 79-81 al supplementare
Le pagelle di gara due del primo turno di playout di Serie B, che ha visto la Foppiani Fulgor Fidenza passare alla Bondi Arena per 79-81 al supplementare
Si va a Fidenza con la serie sull’uno a uno, questo è il verdetto della Bondi Arena dopo le prime due partite del primo turno di playout. L’Adamant non riesce a replicare il successo in gara 1, e spreca nei possessi finali la possibilità di vincere una sfida molto equilibrata: al supplementare passa la Fulgor Fidenza 79-81
Le pagelle di gara 1 del primo turno di playout di Serie B, che ha visto l’Adamant Ferrara imporsi sulla Foppiani Fulgor Fidenza per 82-79
La partita inizia con Roseto più aggressiva, capace di trovare subito punti con Canka e di prendere ritmo dall’arco con Laquintana e Gaeta
Inizia nel migliore dei modi il playout per l’Adamant, che si prende gara 1 alla Bondi Arena mandando al tappeto la Foppiani Fidenza 82-79
di Nicolò Govoni
“È un’impresa perderla concedendo solo il 32% al tiro“. Commenta così la sconfitta in gara 2 dell’Adamant il capo allenatore Giancarlo Sacco. “Abbiamo difeso bene, ma qualche dettaglio ha pesato: la differenza sono i 29 tiri liberi loro e i 19 nostri, che gridano vendetta. Ci sono stati due pesi e due misure nella valutazione del contatto fisico. In più di un’occasione a rimbalzo offensivo Fidenza ha spostato la difesa, e già è più fisica di noi”.
“Noi, invece, abbiamo commesso tante sciocchezze: su tutte i due falli inutili in bonus con un punto di vantaggio, al termine di regolamentari e supplementari, quando lor non segnavano più. Abbiamo creato e sbagliato tiri aperti, non ultimo quello di Gatti. I canestri si possono sbagliare, ma poi arrivano i rimpianti, come su quello di Marchini”, già determinante in gara 1.
“Abbiamo rischiato poco e sbagliato troppo“, prosegue il coach. “In difesa è stata una nostra negligenza non provare mai a prendere sfondamento sulle loro continue penetrazioni, così come in attacco abbiamo preso tiri strani”; complice anche la presenza dei due metri e tredici di Mane. “Ci aspettavano sotto canestro, ma si poteva fare qualcosa di più”.
“Certamente”, ripete Sacco, “mi dà fastidio quando sembra che ci siano due regolamenti: tutto ciò che è successo sotto il nostro canestro è stato fischiato a favore dei lunghi già fisici di Fidenza, mentre noi ci siamo ritrovati il quinto di Tio di là. Dopo tante partite con arbitraggi buoni, che abbiamo anche perso, questa sera la condotta non mi è piaciuta. Ma è un discorso a parte rispetto alle nostre tante colpe”.
“Con un grande sforzo stiamo tenendo sul lato fisico, ma Fidenza questa sera ha preso 58 rimbalzi: c’è un motivo. Loro hanno avuto un travaglio enorme in un girone che, per una parte della classifica, non è parente del nostro. Ma siamo in parità, e il fattore campo conta relativamente”, come dimostrano le prime due gare molto tirate. “Viviamo una partita alla volta: mercoledì – al PalaPratizzoli – sarà una lente di ingrandimento su chi potrà vincere questo turno”.
Sul lato morale, “I giocatori sono coscienti di queste difficoltà fisiche, ma la parte più difficile psicologicamente è affrontare una squadra del genere: quando facciamo le cose fatte bene il convincimento cambia, e questa sera si è visto. Con meno sciocchezze riusciamo a essere più competitivi, nonostante la minore fisicità: abbiamo sbagliato stasera, e nonostante tutto ci stiamo mangiando le mani”.
Sacco passa poi ai singoli. “Sto provando a inserire nei meccanismi Pellicano, che prima di farsi male garantiva pressione sulla palla e maggiore fisicità di Pierotti, che sta giocando con un piede messo non bene e va sollevato dal grosso lavoro. E così Caiazza ha avuto un impatto importante due sere fa, oggi invece è entrato e ha commesso due falli”.
In più, “Solaroli e Pellicano sono praticamente agli esordi”, dopo i rispettivi infortuni. “Vanno recuperati. Che piaccia o no, devo pensare a Fidenza e poi a un eventuale secondo turno: se la Fulgor merita di passare questo primo turno, non possiamo arrivare spremuti ad altre – teoricamente – cinque partite ogni due giorni. Servono tutti i giocatori, altrimenti si fa brutta: per esperienza, non voglio sfiancare la squadra“.
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