Spettacoli
11 Maggio 2026
In scena l’11 e il 14 maggio a Ferrara l’esito del laboratorio teatrale rivolto a persone con malattie neurodegenerative e caregiver promosso dal Comune, dal Ctu e da Balamòs Teatro

“Il sommergibile Balengo”, al Centro Teatro Universitario lo spettacolo conclusivo del progetto “Il teatro e il benessere”

di Redazione | 2 min

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Sarà lo spettacolo teatrale “Il sommergibile Balengo” a chiudere la nona edizione del progetto “Il teatro e il benessere”, percorso rivolto a persone con malattie neurodegenerative e caregiver familiari e professionali promosso dal Comune di Ferrara – Assessorato alle Politiche Sociali –, dal Centro Teatro Universitario di Ferrara e da Balamòs Teatro Aps.

L’appuntamento è in programma lunedì 11 maggio e giovedì 14 maggio alle ore 20.30 al Centro Teatro Universitario di via Savonarola 19. L’ingresso sarà gratuito con prenotazione obbligatoria.

Lo spettacolo, diretto dal regista e pedagogo teatrale Michalis Traitsis con la collaborazione artistica di Patrizia Ninu, nasce dal lavoro sviluppato durante il laboratorio teatrale e coinvolge in scena partecipanti, caregiver e cittadini.

“Il sommergibile Balengo” racconta un viaggio immaginario negli abissi del mare, all’interno di un sommergibile “arrugginito e dimenticato”, trasformato in luogo simbolico di incontro, relazione e condivisione. Un racconto che intreccia fantasia, quotidianità e comunità, ispirandosi anche all’immaginario narrativo di Gianni Rodari.

Nel cast figurano Valeria Brina, Antonella Burini, Roberta Capisani, Giancarla Cavallari, Luciano Cicognani, Angela Di Bari, Fabrizio Felisati, Svetlana Grundan, Sonia Lambertini, Daniela Libanori, Patrizia Ninu, Giusy Platanìa, Sandra Pozzato, Paolo Maria Ragazzi, Stefania Romani, Marco Sacchetto, Rosa Sandri, Fiamma Schiavi, Ricky Tampieri e Cristina Tommasi.

L’assessora alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti ha sottolineato come il progetto abbia “confermato il potere del teatro come strumento di partecipazione, inclusione e crescita collettiva”, evidenziando il valore delle relazioni costruite tra pazienti, familiari e operatori.

Anche il direttore del Centro Teatro Universitario Giuseppe Lipani ha rimarcato il significato pedagogico dell’esperienza teatrale come spazio di incontro e reciproco ascolto tra persone con vissuti differenti.

Per il regista Michalis Traitsis, il progetto rappresenta invece “un’occasione per creare comunità”, attraverso un percorso che utilizza immaginazione e creatività per costruire nuovi spazi di condivisione e relazione.

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