Attualità
11 Maggio 2026
Il segretario generale della sigla sindacale: "È sbalorditivo come la politica locale e non il Ministro si stia preoccupando dei numeri della scuola pubblica ferrarese"

Scuola. Felletti (Flc-Cgil): “A Ferrara circa 60 perdenti posto”

di Redazione | 3 min

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“Non esiste nessun ‘balletto dei numeri‘, ma una lettura attenta dell’informativa ricevuta da parte dell’Ufficio Ambito Territoriale di Ferrara e della norma che recentemente è intervenuta sulla definizione degli organici”. Con queste parole Michele Felletti, segretario generale della Flc Cgil Ferrara, interviene nel dibattito sugli organici della scuola pubblica ferrarese e sulle ricadute delle nuove disposizioni ministeriali.

Al centro dell’intervento del sindacato ci sono gli effetti delle norme nazionali sugli organici del personale docente e di sostegno, con particolare attenzione alla situazione delle scuole del territorio ferrarese e alle conseguenze per insegnanti, studenti e lavoratori precari.

Nel suo intervento Felletti richiama la legge di Bilancio 2025, la L. 207/2024, che “al comma 828 ha previsto un taglio dall’a.s. 2025/26 di 5660 posti per i docenti dell’organico dell’autonomia”, ma anche “un aumento di 1866 posti di sostegno per l’a.s. 2025/26 e di ulteriori 134 posti per l’a.s. 2026/27″.

Secondo il segretario della Flc Cgil, le norme di riferimento per la definizione degli organici sono il DPR 81/2009 e la legge 107/2015, che consentono al Sistema Informativo dell’Istruzione di determinare il fabbisogno di docenti e personale Ata. “A Ferrara il fabbisogno porta ad avere circa 60 perdenti posto come comunicato nell’informativa dell’Ufficio Scolastico“, spiega Felletti, precisando però che “non è personale che perde il posto di lavoro ma personale che non potrà per l’a.s. 2026/27 lavorare nell’istituzione scolastica in cui fino ad ora ha insegnato“.

Una situazione che, secondo il sindacato, sta già producendo conseguenze concrete: “Per gli insegnanti di allontanarsi da casa, per gli alunni di avere nuovi docenti e per i precari di non avere più posto di lavoro”.

Felletti si sofferma poi sui dati relativi agli studenti con disabilità. “Il numero di alunni con disabilità è pari per l’a.s. 2026/27 a 2134, ovvero maggiore di 143 alunni rispetto all’a.s. precedente”. Nonostante questo incremento, “il taglio di docenti dell’organico dell’autonomia ha prodotto una contrazione di 4 posti e per quanto riguarda i docenti di sostegno un aumento di 13 posti, non di certo sufficiente al reale fabbisogno”.

Nel dettaglio, il segretario della Flc Cgil osserva che “tenuto conto che il rapporto medio alunni/docenti è pari a 3, sarebbero dovuti essere 48”. Inoltre, aggiunge che “il numero di docenti di sostegno a tempo determinato continuerà ad essere uguale al numero dei docenti a tempo indeterminato: infatti per l’a.s. 2025/26 è stato pari a 1283 di cui 648 di ruolo e 635 precari”.

Critiche anche alla riforma degli istituti tecnici. “Non si può certo dire garantisca la stabilità richiamata fra gli obiettivi del Governo perché solo per il primo biennio del percorso di studi si garantisce non ci siano docenti perdenti posto”, afferma Felletti. Secondo il sindacalista, “nei prossimi anni scolastici discipline quali scienze integrate, seconda lingua comunitaria, geografia, italiano e molte altre avranno una contrazione anche pari al 50% del loro monte orario con perdita di posti di lavoro”.

A sostegno delle sue affermazioni, Felletti cita la “Nota 10164 del 16 aprile 2026 – Istruzioni operative determinazione organici personale docente ed educativo a.s. 2026-2027″, inviata dal ministero ai direttori generali degli Uffici scolastici regionali.

In chiusura, il segretario della Flc Cgil Ferrara punta il dito contro la maggioranza di Governo: “Le norme approvate hanno il solo scopo di tagliare sulla crescita e sul futuro delle studentesse e degli studenti”.

Infine, conclude: “Attendiamo quindi per la prossima settimana quali soluzioni troverà l’assessora Scaramagli in pieno contrasto rispetto alle leggi emanate da questo Governo”.

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