Attualità
10 Maggio 2026
Gulinelli: "La collaborazione tra il Liceo Artistico e la Fondazione Palio di Ferrara si conferma anche quest’anno una sinergia consolidata"

Palio, il Dosso Dossi firma i drappi nel segno di Monet

di Redazione | 4 min

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Sono stati presentati questa mattina alla Casa dell’Ortolano i quattro drappi del Palio di Ferrara 2026, opera delle studentesse e degli studenti della classe quinta J del Liceo Artistico, indirizzo Arti Figurative. Tele dedicate ai Santi Patroni San Giorgio, San Paolo, San Romano e San Maurelio, realizzate nel segno del centenario della scomparsa di Claude Monet (1840–1926), il maestro dell’Impressionismo che ha ispirato l’intero percorso creativo.

“La collaborazione tra il Liceo Artistico e la Fondazione Palio di Ferrara si conferma anche quest’anno una sinergia consolidata, capace di offrire ai giovani artisti un’occasione concreta di visibilità e crescita professionale. Vedere giovani artisti misurarsi con questa tradizione attraverso il linguaggio di Monet è una sintesi che ci appartiene profondamente: Ferrara sa custodire la storia e, al tempo stesso, interpretarla con sguardo vivo e contemporaneo”, dichiara l’assessore al Palio Marco Gulinelli.

“Quella con il Liceo Artistico – aggiunge il presidente della Fondazione Palio Nicola Borsetti – è una collaborazione che ogni anno dà risultati che vanno oltre le aspettative. I ragazzi non si sono limitati a dipingere quattro drappi: hanno costruito un dialogo autentico tra la tradizione del Palio, l’iconografia dei nostri Santi Patroni e un linguaggio pittorico universale come quello dell’Impressionismo. Il risultato è degno della storia di questa manifestazione. Ringrazio la dirigente scolastica Prof.ssa Francesca Apollonia Barbieri, la coordinatrice del Progetto Palio 2026 Prof.ssa Simona Rondina, il corpo docente e tutti gli studenti che hanno contribuito alla realizzazione pittorica dei Palii. Un ringraziamento particolare va alla Commissione Scuola della Fondazione presieduta da Angela Poli per l’ottimo lavoro svolto. Infine, desidero rivolgere un plauso speciale a BPER Banca, sponsor di questo progetto. Il suo ritorno nel panorama del Palio è accolto con estremo favore: l’obiettivo comune è consolidare questa sinergia per costruire, insieme, una partnership duratura e di ampio respiro”.

La sfida proposta agli studenti è stata ambiziosa: reinterpretare l’iconografia sacra e storica ferrarese attraverso i principi stilistici dell’Impressionismo. Ne è risultato un ciclo di opere che privilegia la resa vibrante della luce naturale, l’uso di colori puri e pennellate giustapposte, capaci di restituire il dinamismo delle corse e l’immediatezza della visione. Ogni drappo integra i soggetti sacri con elementi paesistici e architettonici della città, accanto all’indicazione dell’edizione e a un chiaro riferimento identitario a Ferrara. Le tele, dipinte ad olio, misurano 58 x 145 cm.

Dopo una fase di ricerca e formazione, gli studenti hanno presentato le proprie proposte progettuali. La selezione dei bozzetti, data l’elevata qualità dei lavori, ha richiesto una valutazione approfondita. Gli autori dei progetti selezionati hanno poi guidato i rispettivi team nella realizzazione finale. La classe è stata seguita dalla Prof.ssa Alessandra Vecchietti, docente di Discipline Pittoriche e dalla referente di progetto Prof.ssa Simona Rondina.

Le opere

San Romano: Anna Brancaleon, con Maria Stella Santinato, Martina Dalla Cà, Silvia Cattani e Gioia Barboni Zambolin. Il Santo è raffigurato in armatura, in posa di tre quarti, con sullo sfondo il Castello Estense. La texture impressionista dello sfondo contrasta con il trattamento più definito della figura, che emerge come fulcro visivo della composizione. L’indicazione LVII è inserita sull’armatura, nel punto di maggiore leggibilità.

San Paolo: Milla Venitucci, con Alice Orsatti, Luca Procentese, Viola Mantovani, Alice Antonucci e Sabrina Passilongo. Il rosso domina la composizione, declinato in più tonalità per la veste, il libro e lo sfondo, ottenuto sovrapponendo il rosso al blu di Prussia in evocazione del Palazzo dei Diamanti. La tecnica della spugnatura restituisce l’effetto bugnato della celebre facciata. Gli attributi iconografici, il libro e la spada, completano il ritratto del Santo apostolo.

San Maurelio: Serena Zheng, con Carlotta Roccati, Artemide Latini Benuzzi, Ambra Casarin e Federico Brandini. Al centro della composizione la Basilica di San Giorgio fuori le mura, il più antico luogo di culto di Ferrara, un tempo cattedrale della città e sede della tomba del Santo. La resa pittorica si ispira ai celebri studi di Monet sul Parlamento di Londra, trasponendo quella sensibilità luminosa sull’architettura ferrarese.

San Giorgio: Sofia Toschi, con Isabel Marino, Anna Rita Sorrentino, Petra Lombardi, Emma Marcacci e Martina Mazzanti. Una composizione centralizzata e verticale, con San Giorgio a petto nudo e cinto dall’elmo, il drago sconfitto in basso, e sullo sfondo la colonna di Piazza Ariostea sormontata dalla statua di Ludovico Ariosto. La progressione cromatica dal basso verso l’alto traduce visivamente la tensione del Santo verso il trascendente.

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