Ferrara si prepara ad accogliere un nuovo polo dedicato all’innovazione tecnologica e alla finanza quantitativa. Fasanara Capital, società di investimento alternativa con sede a Londra e circa 5,7 miliardi di dollari di asset in gestione, ha annunciato l’apertura di un hub tecnologico nella città estense, prevista per settembre 2026 in corso Martiri della Libertà 43.
La nuova struttura sarà focalizzata su tecnologia, analisi dei dati e discipline quantitative, con l’obiettivo di supportare le attività globali della società nei settori del fintech credit, degli asset digitali e delle strategie di investimento algoritmico. L’hub lavorerà in stretto coordinamento con i team internazionali del gruppo, operando in lingua inglese e integrandosi nella piattaforma globale dell’azienda.
Alla base dell’iniziativa c’è una visione precisa: mentre le opportunità professionali di alto livello restano concentrate nei grandi centri finanziari, il talento è diffuso sul territorio. La scelta di Ferrara – città d’origine del Ceo Francesco Filia – mira proprio a colmare questo divario, offrendo percorsi di carriera internazionali senza costringere i giovani a trasferirsi all’estero e contribuendo così a contrastare il fenomeno del brain drain.
Parallelamente all’apertura dell’hub, Fasanara lancia il “Fasanara Talent Grand Prix”, un programma dedicato ai giovani talenti Stem all’inizio della carriera. Il percorso di selezione prevede diverse fasi, tra test tecnici, colloqui e prove pratiche, con un approccio meritocratico. Le candidature sono aperte da aprile 2026 e i partecipanti selezionati entreranno in un graduate programme da settembre, lavorando in contesti internazionali su progetti di tecnologia, data analysis e trading algoritmico.
Il progetto nasce anche grazie a una rete di collaborazioni accademiche con l’Università di Ferrara, l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Bologna Business School e l’Università di Parma, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra formazione e mondo del lavoro e valorizzare il talento locale.
Soddisfazione è stata espressa anche dalle istituzioni. Elisa Bianchi, Chief Commercial Officer e Head of Impact di Fasanara, ha sottolineato come l’iniziativa punti a “creare un collegamento diretto tra competenze locali e contesti internazionali”. Il vicesindaco di Ferrara, Alessandro Balboni, ha parlato di una conferma dell’attrattività della città sul piano globale, evidenziando l’impegno dell’amministrazione nel creare opportunità per i giovani. Sulla stessa linea l’assessore Stefano Vita Finzi Zalman, che ha definito l’hub “una risposta concreta alla fuga dei cervelli” e un passo importante per consolidare Ferrara come centro di innovazione e alte competenze.
Fasanara Capital opera a livello globale nel settore del fintech, con attività in oltre 60 Paesi, ed è specializzata in strategie di credito basate sulla tecnologia. L’apertura dell’hub ferrarese rappresenta quindi non solo un investimento sul territorio, ma anche un tassello della strategia internazionale della società, orientata a coniugare innovazione finanziaria e sviluppo del capitale umano.
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