Le radici e le prospettive dell’Europa unita. Quatto giorni (8, 14, 15 e 16 maggio) dedicati a riflettere su come è nata l’Ue e quali sfide ha di fronte. Grazie alla collaborazione tra Europe Direct, Assemblea legislativa, Università degli Studi di Ferrara e realtà locali, Ferrara celebra così il “mese dell’Europa”, il periodo che culmina il 9 maggio con la Giornata dell’Europa, giornata in cui si ricorda la Dichiarazione Schuman, il documento con cui nel 1950 ebbe inizio il processo di integrazione europea, volto a promuovere la pace e l’unità tra i Paesi.
“C’è sempre più bisogno di coesione tra gli Stati europei, di collaborazione e condivisione degli obiettivi. In una parola, c’è sempre più bisogno di Europa” commenta il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. “Le vicende internazionali degli ultimi anni hanno dimostrato quanto ci sia bisogno di una Unione Europea forte e coesa, che rivesta non solo un ruolo di attore primario sugli scenari macroeconomici, ma che trovi una linea comune anche per ciò che concerne la politica estera. Sono perciò contento di presentare queste iniziative che l’Assemblea legislativa, attraverso il prezioso lavoro del Centro Europe Direct Emilia-Romagna, presenta sul territorio. Un’occasione per formarsi, riflettere, stare insieme sotto i colori di un’unica bandiera per 27 Paesi”
Il programma
Si parte l’8 maggio con “Il mondo di ieri, oggi o domani”, evento dedicato alle riflessioni su radici e prospettive dell’identità europea che si terrà a partire dalle ore 18,30 all’Hangar Birrerie, Factory Grisù in via Mario Poledrelli.
Dal 14 al 16 maggio, invece, sarà di scena “European Projects Festival 2026”, evento promosso da Officine Europa Aps e giunto ormai alla terza edizione, dedicato alla riflessione sul futuro dell’Ue che si terrà, a partire dalle ore 9,30 di ogni giorno, a Palazzo Naselli Crispi. Non una conferenza, non una fiera, dichiarano gli organizzatori, ma uno spazio in cui progetti, persone e comunità prendono forma insieme. Uno spazio in cui la progettazione europea esce dalle procedure e diventa pratica condivisa.
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