Vigarano
6 Maggio 2026
Venerdì 8 maggio a Vigarano Mainarda un’intera giornata dedicata al linguaggio come strumento di rispetto, inclusione e contrasto all’odio

Legalità, il potere delle parole al centro dell’iniziativa del Ccrr

di Redazione | 2 min

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Vigarano Mainarda. Sarà dedicato alle parole il prossimo appuntamento del mese della legalità a Vigarano Mainarda. Parole “belle, sane, educate”, capaci di unire e non dividere, di costruire e non ferire. L’iniziativa, in programma venerdì 8 maggio, nasce da un’idea del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (Ccrr) e si configura oggi come il risultato di una collaborazione tra scuola, amministrazione comunale e realtà del territorio.

Alla base del progetto c’è la volontà di contrastare un fenomeno sempre più diffuso: quello delle parole d’odio, spesso lasciate sui muri o sugli arredi scolastici. Segni che non rappresentano soltanto inciviltà, ma vere e proprie forme di violenza, talvolta riconducibili a episodi di bullismo. “Abbiamo sentito il dovere di intervenire”, ha dichiarato il sindaco dei ragazzi Maya Mitrano, sottolineando la necessità di una presa di posizione chiara.

L’amministrazione comunale ha accolto con convinzione la proposta dei giovani. “Il punto di vista dei ragazzi è centrale”, ha evidenziato il vicesindaco Mauro Zanella, ricordando anche il recente ripristino del Ccrr. Un segnale importante, in un contesto in cui i discorsi d’odio non si limitano più agli spazi scolastici ma permeano l’intero panorama comunicativo contemporaneo, influenzando percezioni e comportamenti.

La giornata si articolerà in due momenti principali. Il primo, alle 15.30, sarà dedicato ai più piccoli presso la scuola dell’infanzia paritaria Sacro Cuore, che aprirà il proprio giardino ad attività laboratoriali incentrate sulla parola. Tra queste, proposte ludico-educative e un laboratorio sulla scrittura manuale, con l’obiettivo di riscoprire il valore del gesto e del segno in un’epoca dominata dalla tecnologia.

Alle 17, presso l’Oratorio di Vigarano Mainarda, prenderà il via la seconda parte, rivolta a ragazzi e adulti. In programma la presentazione del lavoro del centro di aggregazione “Presi nella Rete”, che ha documentato il territorio attraverso fotografie di messaggi d’odio ma anche di amore e positività, dando vita a una mostra. Spazio anche al Fotoclub locale con il progetto “Parole in corpo”, che unisce immagini e testi per raccontare emozioni e speranze.

Seguirà un convegno moderato dalla giornalista Cristina Romagnoli, con la partecipazione di autori che offriranno riflessioni sul linguaggio da diverse prospettive. Tra i temi affrontati, il ruolo del linguaggio giornalistico nella costruzione della realtà, le differenze tra linguaggio giovanile e adulto, e la capacità delle parole di prendersi cura degli altri.

A chiudere la giornata, un’iniziativa aperta a tutti: la possibilità di scrivere pensieri, storie o poesie che verranno imbustate e distribuite nelle cassette postali del paese. Un gesto simbolico ma concreto, per restituire alle parole il loro valore più autentico: quello di creare connessioni e diffondere bellezza.

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