Bondeno
5 Maggio 2026
Al museo un incontro tra cinema e territorio: proiezioni, approfondimenti e il legame con Bondeno

Florestano Vancini, omaggio a Stellata nel centenario della nascita

di Redazione | 2 min

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Stellata. Un mese di maggio ricco di appuntamenti si apre al Museo di Stellata con un’iniziativa dal forte valore culturale e identitario: un omaggio a Florestano Vancini, nel centenario della sua nascita. L’evento, in programma domenica 10 maggio alle ore 17, intende celebrare uno dei protagonisti più significativi del cinema ferrarese e italiano del Novecento, mettendone in luce anche il rapporto con il territorio di Bondeno.

Nato a Ferrara nel 1926 e scomparso nel 2008, Vancini fu prima partigiano nella Resistenza locale e poi regista e sceneggiatore di rilievo nazionale. Dopo gli esordi nel documentario, si impose tra gli anni Sessanta e Settanta con opere di grande spessore civile e narrativo come La lunga notte del ’43, Le stagioni del nostro amore, Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato e Il delitto Matteotti, fino ad arrivare anche al successo televisivo con La piovra 2 negli anni Novanta.

L’incontro, intitolato “Sequenze bondenesi nel cinema di Florestano Vancini”, offrirà uno sguardo approfondito proprio sul legame tra il regista e il territorio matildico, che egli ebbe modo di conoscere durante gli anni della guerra e che in più occasioni ha ispirato o fatto da sfondo alle sue opere.

Particolarmente significativo è il caso del cortometraggio Teatro minimo del 1957, recentemente riscoperto anche per la sua connessione con Stellata: gran parte delle scene furono infatti girate proprio nella frazione. Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalla sceneggiatura, firmata da Giorgio Bassani, figura centrale della cultura ferrarese del Novecento.

Non mancherà anche un riferimento all’ultima produzione del regista, E ridendo l’uccise (2005), ambientata ai tempi di Alfonso I d’Este, dove compare un suggestivo richiamo al “contado di Burana”, elemento che testimonia ancora una volta l’attenzione di Vancini per la storia e i luoghi del territorio.

Il programma del pomeriggio prevede l’intervento dello storico del cinema Vito Contento, che approfondirà l’opera del regista nel contesto del centenario, seguito dalla proiezione di Teatro minimo con commento dello storico e critico d’arte Lucio Scardino. A chiudere, il contributo di Daniele Devecchi del Gruppo Archeologico di Bondeno, dedicato proprio all’ambientazione bondenese nel film del 2005.

In concomitanza con l’incontro, Stellata ospiterà anche il tradizionale Mercatino dell’antiquariato e dell’usato, offrendo così un’ulteriore occasione per vivere il borgo tra cultura, storia e curiosità.

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