Eventi e cultura
4 Maggio 2026
Alessandro Carlini presenta a Ferrara il nuovo libro tra memoria, rinascita e grandi vette della letteratura e della storia

I battiti della montagna, il ritorno alla vita nei sentieri dell’Appennino

di Redazione | 3 min

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Spaziocidio: “Città in guerra. Appunti di geopolitica urbana”

Nell'ambito del ciclo di incontri pubblici Spaziocidio, il 4 maggio si svolgerà presso la libreria Libraccio di piazza Trento Trieste alle ore 17:30, il quarto e ultimo incontro con la presentazione del libro di Francesco Chiodelli “Città in guerra. Appunti di geopolitica urbana”

Sarà presentato martedì 5 maggio, alle ore 18, nel chiostro dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara in vicolo Santo Spirito 11, il nuovo libro del giornalista e scrittore ferrarese Alessandro Carlini, I battiti della montagna, edito da Cai Edizioni con prefazione di Enrico Camanni. L’ingresso è libero.

L’evento segna la prima presentazione ufficiale del volume, che si propone come un intreccio di esperienza personale, riflessione storica e narrazione letteraria, capace di parlare tanto agli appassionati di montagna quanto a chi cerca una testimonianza intensa di resilienza e rinascita.

Carlini costruisce il libro a partire da un’esperienza biografica radicale: il ritorno alla vita dopo una lunga malattia e un raro doppio trapianto di cuore e rene. Da questa soglia di fragilità e sopravvivenza prende forma un racconto di risalita fisica e interiore, che si traduce nell’inseguimento di un sogno coltivato per anni: attraversare e salire le montagne immaginate durante i lunghi periodi di degenza ospedaliera.

Il viaggio si sviluppa lungo alcuni dei paesaggi più significativi dell’arco alpino e appenninico: dalle colline delle Langhe ai sentieri dell’Appennino, fino alle Alpi più alte e severe. Luoghi che diventano non solo scenari geografici, ma spazi di memoria e confronto con la storia del Novecento europeo.

Nel suo percorso, l’autore si confronta con la grande tradizione letteraria legata alla montagna e alla guerra, richiamando figure come Beppe Fenoglio, Nuto Revelli, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern, Giovanna Zangrandi, Robert Musil, Primo Levi e Dino Buzzati. A queste voci si intrecciano le testimonianze dei protagonisti delle due guerre mondiali, partigiani, soldati, staffette e disertori che hanno attraversato le terre alte trasformandole in luoghi di resistenza e sopravvivenza.

Il viaggio narrato da Carlini si spinge fino a quote estreme, come il ghiacciaio del Plateau Rosa a 3.500 metri, e attraversa luoghi simbolici come il Carso, il Monte Antelao, lo Chaberton e il Cervino. Un itinerario che unisce memoria storica e sfida fisica, lungo il quale l’autore percorre migliaia di metri di dislivello, decine di cime e quattro confini nazionali, sempre accompagnato dal pensiero verso la persona che gli ha permesso di tornare a vivere attraverso la donazione degli organi.

La presentazione sarà anche un momento di confronto pubblico. Con Alessandro Carlini dialogherà Matteo Bianchi. Interverranno Anna Maria Quarzi, direttrice dell’Isco Ferrara, Domenico Casellato, presidente del Cai Ferrara, e Mara Neri, segretaria di Aido Emilia-Romagna. È prevista inoltre la testimonianza di Fabiola Arena, che dopo un trapianto di cuore è diventata accompagnatrice di escursionismo del Club Alpino Italiano.

L’iniziativa è organizzata dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e da Librerie Coop, in collaborazione con Cai Ferrara e Aido, confermando la natura corale di un evento che unisce cultura, alpinismo e impegno civile.

Nel cuore del libro, una promessa che sintetizza il senso dell’intero percorso: «Ti prometto che andrò a cercare le montagne che ho sognato. Ti prometto che tornerò».

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