Comacchio. La Festa dei Lavoratori, da poco celebrata , punta sempre i riflettori sul valore del lavoro, sui diritti e sulla dignità delle persone. Ma per molti cittadini, in particolare per le persone con disabilità, il lavoro resta ancora oggi un percorso complesso, precario, fatto di ostacoli e opportunità non sempre accessibili.
Alessia Mangherini, receptionist candidata consigliera della lista Sì può, e Sara Beneventi, educatrice candidata della lista Io Voto, entrambe a sostegno del candidato sindaco Walter Cavalieri, sperimentano direttamente sulla propria pelle le difficoltà di inclusione nelle persone con disabilità. “Per chi vive una disabilità, anche azioni semplici come spostarsi, entrare in un negozio o raggiungere un luogo di lavoro possono diventare una sfida”, sottolinea Alessia Mangherini “questo incide direttamente anche sulle possibilità di costruirsi un futuro e una vita autonoma”. Il quadro normativo esiste, ma va reso efficace. La Legge 68 del 1999 ha introdotto il principio del collocamento mirato, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso percorsi adeguati e personalizzati. Nella pratica quotidiana, tuttavia, permangono difficoltà come la complessità dei servizi, la difficoltà negli spostamenti e la mancanza di un supporto continuativo che rendono questo diritto non sempre pienamente realizzato. “Le persone con disabilità vogliono lavorare come tutti, con pari dignità. Non possiamo accettare percorsi precari e sottopagati: serve un cambiamento reale”, evidenzia la Mangherini “ e per questo abbiamo inserito nel programma azioni concrete per dare pieno compimento alla legge 68/1999 e al DLgs 62/2024 sul progetto di vita per le persone con disabilità”.
“L’inclusione lavorativa non deve essere vista come un obbligo, ma come un’opportunità anche per le aziende”, sottolinea la Beneventi “Inserire persone con disabilità significa arricchire i contesti di lavoro, valorizzare competenze e costruire ambienti più attenti e responsabili. È un investimento sulla qualità, non solo una risposta a un obbligo normativo”. “Per questo” continua la candidata “ vogliamo intercettare bandi e mettere in campo risorse per consolidare i progetti esistenti, offrire possibilità di un lavoro stabile, migliorare il coordinamento tra servizi e imprese e sostenere concretamente l’autonomia delle persone”.
Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alla semplificazione dei servizi e al supporto alle famiglie per rendere più accessibile la quotidianità. “L’inclusione non riguarda solo alcune persone, ma la qualità della vita di tutta la comunità”, aggiunge Beneventi. “Una città che funziona per tutti è una città più giusta, ma anche più capace di creare opportunità”. Conclude Mangherini: “Avere pari opportunità non è un favore, è un diritto. E solo insieme possiamo costruirlo davvero”.
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