Copparo. Quattro lustri di scatti fotografici, di locandine, articoli di giornale, abiti e oggetti di scena, ricordi sono custoditi nella galleria civica “Alda Costa”, dove sabato 2 maggio è stata inaugurata la mostra per il ventesimo anniversario della compagnia teatrale Insieme X Caso.
Una storia iniziata nel 2005 a Coccanile con Franca Facchini, Paola Finessi e Anna Stellin che realizzavano i primi spettacoli per i bambini dell’asilo, ma è nel 2006, grazie all’incontro con l’allora direttore artistico del Teatro comunale “De Micheli” Luciano Giuriola (che ha inviato una emozionante lettera per celebrare l’importante compleanno) che è ufficialmente partita l’avventura degli Insieme X Caso, che hanno debuttato il 27 maggio 2006 con la commedia brillante “Tuta colpa ad na padela”. Ed è proprio da lì che prende il via il percorso espositivo, che racchiude venti anni di divertimento, passione, impegno sociale e solidarietà. Sì, perché la compagnia, con il proprio, inconfondibile stile, ha dato vita a performance su temi di forte attualità, talvolta dolorosi, e ha sempre concretamente aiutato e sostenuto tante realtà associative locali, attraverso raccolte fondi legate ai loro spettacoli.
Per questo, l’esposizione alla galleria “Alda Costa” è, sì, un viaggio nella storia degli Insieme X Caso, ma anche un’istantanea degli ultimi vent’anni della comunità copparese, vista e raccontata dal gruppo.
Ad anticipare il taglio del nastro, che ha visto la presenza di realtà associative locali, autorità civili e militari, sono state le emozionanti parole di Gian Marco Duo, di Franca Facchini, di Sergio Guglielmini e Massimiliano Venturi (rispettivamente ex e attuale direttore artistico del “De Micheli”) del referente dell’Associazione Amici Pompieri Copparo Alessandro Zanella e del sindaco Fabrizio Pagnoni che ha sottolineato come la storia degli Insieme X Caso si fondi su importanti valori, ossia quelli «dello stare insieme, del fare teatro e del farlo con uno sguardo rivolto agli altri. Quella che inauguriamo oggi è molto più di una mostra: è una memoria condivisa fatta di fotografie, ricordi e frammenti di storie che appartengono a tutti noi. È come sfogliare un album di famiglia, una famiglia che è tutta la comunità: chi è sul palco, chi in platea, chi beneficia della solidarietà di questo gruppo straordinario. Grazie, di cuore, a tutte le persone che in questi vent’anni hanno fatto parte di questa storia».
«Con costanza e perseveranza, avete divertito intere platee, strappando risate e rendendo a molti la vita più leggera, anche solo per una serata: quel poco che basta per accantonare i brutti pensieri e la malinconia – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Francesca Buraschi, rivolgendosi alla compagnia -. Ma non siete stati solo una medicina per il buonumore, perché avete fatto molto di più: avete aiutato e sostenuto la nostra comunità, facendo della beneficenza la vostra mission e devolvendo il ricavato di ogni vostro spettacolo a varie realtà territoriali. L’Amministrazione comunale non può che ringraziarvi per questo, sperando che la vostra fantastica avventura sul palcoscenico continui ancora per molti anni a venire».
La mostra sarà visitabile anche domenica 3 maggio, dalle 10 alle 19.
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