Copparo
3 Maggio 2026
Interrogazione in Consiglio Comunale dei consiglieri Pd di Copparo sulla sospensione della gestione pubblica del servizio

Pre-scuola “Oreste Marchesi”, l’opposizione attacca: “Famiglie lasciate senza risposte”

(Foto di repertorio)
di Redazione | 3 min

Leggi anche

Arrestato dai Carabinieri, poteva essere un pericolo per la nonna

Lo scorso 31 gennaio l’uomo era stato denunciato in stato di libertà per stalking ai danni dell’anziana nonna: minacce, danneggiamenti e continue richieste di denaro, che avevano ingenerato nell’anziana un grave stato d’ansia e timore per la propria incolumità

Inaugurata la mostra dedicata ai vent’anni degli ‘Insieme x Caso”

Quattro lustri di scatti fotografici, di locandine, articoli di giornale, abiti e oggetti di scena, ricordi sono custoditi nella galleria civica “Alda Costa”, dove sabato 2 maggio è stata inaugurata la mostra per il ventesimo anniversario della compagnia teatrale Insieme X Caso

Riduzione parcheggi in centro. Pd: “Rischio meno presenze”

Il gruppo Pd ha quindi deciso di trasformare l’interpellanza presentata in una mozione, con "l’obiettivo di impegnare formalmente l’Amministrazione a garantire la riapertura dei parcheggi, quale misura necessaria e non più rinviabile"

Copparo. Il futuro del servizio di pre-scuola alla primaria “Oreste Marchesi” approda in Consiglio Comunale. I consiglieri di minoranza Bassi, Benvenuti, Bonamici, Cenacchi e Giannini hanno presentato un’interrogazione per fare luce su una scelta che, secondo loro, “sta creando forte incertezza tra le famiglie”.

Al centro della contestazione, la decisione dell’Amministrazione di interrompere la gestione comunale del servizio. Una scelta definita netta e improvvisa, su cui i consiglieri chiedono chiarimenti puntuali: “Ciò che riteniamo inaccettabile è il venir meno del ruolo del Comune su un servizio essenziale per la vita quotidiana delle famiglie”.

Nel documento si sottolinea come il pre-scuola non possa essere considerato un servizio marginale: “Il pre-scuola non è un’attività accessoria, ma una risposta concreta a bisogni reali, che dovrebbe essere garantita dall’ente pubblico in modo stabile e organizzato”. Una posizione che richiama la tradizione degli anni precedenti, quando il servizio “è sempre stato assicurato dal Comune”.

Secondo i firmatari dell’interrogazione, la discontinuità attuale rappresenta un passo indietro: “Oggi, invece, si assiste a un’improvvisa interruzione, un passo indietro senza che siano state fornite spiegazioni chiare né avviato un confronto con i cittadini”.

La gestione del servizio verrebbe ora affidata al Comitato Genitori. Una soluzione che, pur riconoscendo “l’impegno e la disponibilità dimostrati”, non convince l’opposizione: “È evidente che non può e non devono essere le famiglie a sostituirsi a ciò che spetta al pubblico”. Il rischio evidenziato è quello di “scaricare sulle famiglie responsabilità che devono restare in capo al Comune”.

La vicenda, secondo i consiglieri Pd, riflette un problema più ampio: “Questa vicenda evidenzia un problema più generale che caratterizza questa amministrazione: la mancanza di chiarezza nelle scelte e nei processi decisionali”. Nel mirino finiscono l’assenza di motivazioni ufficiali e la mancanza di indicazioni sul futuro: “Non sono state spiegate le ragioni di una scelta tanto radicale, quanto inaspettata, né come verrà organizzato il servizio, né quali garanzie saranno assicurate in termini di qualità e accessibilità”.

L’interrogazione punta a ottenere risposte su più fronti: “Perché il Comune ha deciso di non gestire più il servizio? Quali soluzioni intende adottare e con quali garanzie per le famiglie?”. Particolare attenzione viene riservata agli studenti più fragili: “Vogliamo in particolare rivolgerci alle famiglie degli alunni con disabilità, che più di altre hanno bisogno di certezze sulla continuità del supporto”.

Non solo utenti, ma anche lavoratori: tra i quesiti sollevati figurano “le condizioni dei lavoratori coinvolti nel servizio, a partire dal contratto applicato e dal rispetto delle norme a tutela del lavoro negli appalti pubblici”.

La conclusione è un richiamo diretto alle responsabilità dell’ente: “Su servizi così importanti serve responsabilità. Il Comune deve tornare a farsi carico dei bisogni delle famiglie, senza delegare ad altri ciò che è suo preciso dovere”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com