Attualità
2 Maggio 2026
Il critico d'arte sul palco alla Festa del Corriere a Ferrara

Il ritorno di Vittorio Sgarbi

di Redazione | 3 min

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Dopo le note vicende giudiziarie e personali Vittorio Sgarbi è tornato in pubblico, protagonista di un’intervista, condotta dal giornalista Aldo Cazzullo, andata in scena al Teatro Comunale di Ferrara in occasione della Festa per i 150 anni del Corriere della Sera.

Durante l’incontro, il critico d’arte e presidente della Fondazione Ferrara Arte ha affrontato temi che spaziano dall’arte alla politica, fino a riflessioni personali e filosofiche.

Particolarmente apprezzato il passaggio dedicato all’arte e al significato dell’opera L’Urlo di Edvard Munch, “simbolo – secondo Sgarbi – della condizione umana segnata da dubbi e inquietudini: un’immagine capace di rappresentare il rapporto complesso tra individuo e mondo”. Nel corso dell’intervista, non sono mancati spunti sull’attualità politica e riflessioni sulla vita e sulla morte.

Sgarbi ha commentato anche l’evento nella sua città: “Il teatro di Ferrara è diventato il teatro delle idee, il teatro dei pensieri che qui hanno avuto la loro possibilità di esprimersi senza limitazioni e senza rinuncia ad alcuna forza di lettura del vero. Questo è il giornalismo e questa è la realtà fisica della città”.

“Sgarbi con il suo intervento ha aperto il cuore di tutti” ha commentato l’assessore alla cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli: “Vedere il Teatro così pieno è un’emozione. La grande affluenza di oggi è la risposta che la nostra città dà a questa importante celebrazione del Corriere”. L’assessore ha inoltre evidenziato come il programma della manifestazione “tocchi i luoghi più simbolici della città”, dal Teatro Comunale al Palazzo dei Diamanti fino allo Spazio Antonioni, dall’ex Refettorio del Chiostro di San Paolo al Meis, confermando Ferrara come palcoscenico diffuso della cultura e del sapere.

Oggi, dopo il docufilm “150 anni del Corriere della Sera” e l’incontro con Remo Anzovino, il programma prosegue oggi alle 12 al Teatro Comunale con l’intervista di Aldo Cazzullo a Fabio Capello, alle 15 allo Spazio Antonioni con “Cosa ci ha insegnato Michelangelo Antonioni”, conversazione con Alessandro Cannavò, giornalista del Corriere della Sera, ed Enrica Fico Antonioni, regista e attrice. Alle 16 si prosegue a teatro con lo spettacolo con Beppe Severgnini “L’arte di invecchiare con filosofia” e alle 21 con Walter Veltroni, “Le emozioni che abbiamo vissuto”.

Domani 3 maggio alle 10 l’appuntamento è al Meis Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah con la visita guidata al museo (prenotazione obbligatoria).

Si prosegue alle 11 al Teatro Comunale di Ferrara con un talk sulla televisione con Aldo Grasso e alle 16 con lo spettacolo di Massimo Gramellini e “L’ora di educazione sentimentale” con Simona Sparaco. Alle 17.30 al Ridotto Candida Morvillo intervista Elisabetta Sgarbi. Alle 18.30 è in programma lo spettacolo “A cosa serve l’America?” di Federico e Jacopo Rampini. Alle 21 Roberta Scorranese intervista Vasco Brondi.

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