Attualità
29 Aprile 2026
Diminuisce il divario di spesa, ma aumentano i costi e gli “incrementi previsti non trovano una totale copertura”

Bilancio preventivo Aziende Sanitarie. Aumentano i fondi, ma sono vincolati

di Redazione | 4 min

Leggi anche

di Tommaso Piacentini

Astensione in attesa di giudizio. È con 43 astenuti e 16 voti favorevoli che sono stati approvati i bilanci preventivi dell’azienda ospedaliero universitaria e dell’azienda Usl per l’anno 2026.

I primi cittadini di tutta la provincia si sono riuniti ieri (28 aprile) nella conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctts), presieduta dal sindaco di Fiscaglia Fabio Tosi e alla presenza della direttrice generale delle aziende sanitarie Nicoletta Natalini, per discutere di investimenti e di futuro della sanità ferrarese.

A esporre i contenuti del bilancio è stata la stessa Natalini, partendo da una constatazione: i fondi destinati al servizio sanitario aumenteranno, ma non saranno nella disponibilità di scelta delle Regioni o dei direttori delle aziende sanitarie. La legge di bilancio emanata nel 2024, come ha spiegato Natalini, “ha previsto 5,015 miliardi per l’anno 2026 (+4 miliardi rispetto al 2025) per una serie di coperture”, tra le quali i “rinnovi contrattuali 2025-2027 del personale dipendente e convenzionato, stimato in oltre 2,6 miliardi, l’incremento delle tariffe ospedaliere per Drg e per post-acuzie (1 miliardo), la capienza per gli obiettivi di piano (+774 milioni di euro rispetto 2025) e per l’attuazione delle misure previste per il piano pandemico (+100 milioni rispetto al 2025)”.

Un incremento di fondi, quindi, che sono tuttavia inferiori ai bisogni del servizio sanitario: “Ci sono stati dati più soldi – ha dichiarato la direttrice generale – , ma questi sono già destinati a coprire degli incrementi automatici, quindi non abbiamo spazi per fare grandi riorganizzazioni. Anzi, gli incrementi che prevediamo nel corso dell’anno non trovano una totale copertura”.

Inoltre, non essendo stati ancora stabiliti i criteri di riparto dei fondi ministeriali in sede di conferenza Stato-Regioni, “le Regioni non hanno potuto dare alle aziende l’importo complessivo” delle risorse. “Ci è stato dato una sorta di anticipo – ha spiegato Natalini -, una cifra intesa come finanziamento all’interno dei bilanci, mentre i costi li abbiamo già previsti tutti”.

La direttrice generale ha poi inquadrato la situazione del territorio ferrarese, dove si assiste a una diminuzione della popolazione (l’incidenza sul resto della Regione passa dal 7,80% del 2018, al 7,67% del 2022 e al 7,61% del 2025), portando così a una diminuzione per proporzionalità diretta dei fondi in quanto erogati a quota capitaria. La Regione, tuttavia, tiene in conto le particolarità della popolazione di Ferrara, come dimostra l’alto tasso di anzianità e le particolarità del territorio, e prevede dei correttivi che portano la quota di accesso ai finanziamenti all’8,37% (dato riferito al 2025).
“Nel bilancio di previsione 2026 sono 655milioni i finanziamenti previsti per l’azienda Usl”, con un aumento di “5milioni in più nel preventivo 2026 rispetto alla chiusura del 2025 (circa 650milioni di euro di finanziamenti)”. Aumento anche per l’azienda ospedaliera di circa 1milione e 800 mila euro in più rispetto alle risorse attribuite nel corso del 2025.

Diminuzione invece nel divario di spesa: nel 2025 nel bilancio preventivo era riportato uno squilibrio di 120milioni, nel 2026 è calato a 112milioni. “Otto milioni in meno – ha spiegato Natalini -. Questo risultato di minor squilibrio deriva non solo da un maggior finanziamento ma anche da un miglioramento delle modalità di spesa”.

Nonostante una diminuzione dello squilibrio di spesa, non mancano incrementi dei costi. Aumenta di 10 milioni la spesa per i farmaci (dovuto all’introduzione di nuovi farmaci) e di 2,4 milioni per la farmaceutica convenzionata, a causa di una legge secondo cui “dobbiamo far distribuire alle farmacie esterne quei farmaci usati in azienda ospedaliera”.

Aumenta la spesa per i dispositivi medici (+2 milioni per l’attività di chirurgia vascolare, della chirurgia robotica e dell’attività cardiologica invasiva), per i trasporti sanitari (+0,3 milioni per una nuova gara per i trasporti in emergenza e per aggiornamenti dell’adeguamento al valore istat) e per i costi energetici (2,4 milioni in più, perché dal 2026 non sarà più fruibile un contributo statale previsto dal covid in poi).

Incremento di spesa anche per servizi tecnici e manutentori (+ 5,3 milioni per bonifiche dei terreni, dell’amianto, adeguamento tecnologico delle attrezzature, digitalizzazione), per la medicina di base (+1,3 milioni per il rinnovo dell’accordo collettivo nazionale 2022-2024 e per adeguamento tariffario conseguente) e per i medici specialisti convenzionati interni (+0,4 milioni).

Infine aumentano le spese per il personale (+1,98 milioni per nuove assunzioni) e rinnovi contrattuali (+9,4 milioni per personale dipendente) . Saranno infatti 28 per l’azienda ospedaliera e 32 per l’azienda Usl le assunzioni nella dirigenza, mentre rispettivamente 61 e 96 gli assunti per l’area comparto.
Tra gli obiettivi strategici per l’anno 2026 risalta l’adesione a una nuova piattaforma nazionale sul monitoraggio dei tempi d’attesa, il rafforzamento del fascicolo sanitario elettronico e la promozione della salute e prevenzione.

Aumenta anche il fondo regionale per l’area della non-sufficienza distribuito all’azienda di ferrara: il totale per 2026 è di circa 49 milioni.
Soddisfatto il presidente del Ctss, Fabio Tosi:“Nelle varie Ctss che hanno preceduto quella di oggi si è sempre chiesto di migliorare dove possibile la qualità dei servizi e dall’altra parte un attenzione anche spiccata per la gestione della spesa. Penso che quello che oggi ci è stato presentato sia nella direzione giusta, i numeri del bilancio di previsione danno una fotografia che mettono in luce meno 8 milioni (nel divario di spesa ndr), un segnale da cogliere in maniera positiva”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com