Attualità
29 Aprile 2026
È la prima volta in Italia che il protocollo viene sottoscritto da due realtà locali, a siglarlo il segretario Michele Feletti e la coordinatrice Sofia Gualandi

Rafforzare i diritti di dottorandi e ricercatori. Accordo tra Flc-Cgil e Adi

di Pietro Perelli | 2 min

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Per la prima volta in Italia, a Ferrara, le sezioni locali di Flc Cgil (Federazione dei Lavoratori della Conoscenza) e Adi (associazione Dottorandi e Dottori di ricerca in Italia) siglano anche a livello locale un protocollo “per rafforzare la reciproca cooperazione e mettere a reciproca disposizioni strumenti e competenze”.

Si tratta della versione locale di un documento che, le due realtà, hanno sottoscritto a livello nazionale già nel 2018 e lo hanno rinnovato nel 2024. A presentarlo e siglarlo Michele Feletti (segretario generale Flc-Cgil Ferrara) e Sofia Gualandi (coordinatrice Adi Ferrara) con accanto Annalisa Felletti (segreteria Flc-Cgil Ferrara) e Leonardo Sollazzo (Adi Ferrara).

La volontà, ha spiegato Feletti, “è quella di rafforzare i diritti dei futuri lavoratori della ricerca” e “consolidare un presidio di diritti e ascolto per chi vive quotidianamente l’Università”, cercando di ridurre la precarietà e aumentare il compenso delle borse di studio.

Gualandi lo definisce “un sodalizio importante” perché “permette di offrire alle dottorande e ai dottorandi un punto di riferimento territoriale forte, capace di unire competenze sindacali e conoscenza diretta delle problematiche della comunità accademica”. Sollazzo si augura inoltre che “questo protocollo possa aiutare nel portare un maggiore senso di comunità nella nostra categoria, spesso molto individualista”.

Felletti pone invece nuovamente l’accento sul rafforzamento delle tutele anche attraverso l’apertura di uno sportello dedicato che possa offrire consulenza e assistenza legale. Uno sportello online per facilitare la possibilità di collegarsi e ottenere un appuntamento anche a quei dottorandi che per motivi di studio si trovano all’estero. “Sarà attivo – dice – già nelle prossime settimane con l’idea di essere il più prossimi possibile a queste figure professionali (dottorandi e dottorande ma anche giovani ricercatori precari, ndr) che vivono in un limbo tra il mondo studentesco e quello lavorativo”.

L’idea è quella di offrire un punto di riferimento stabile per affrontare temi come diritti, condizioni di lavoro, welfare, carriera accademica, contrattualistica, sicurezza e benessere nei luoghi di studio e ricerca.

Lo sportello online sarà attivo su appuntamento, prediligendo il canale digitale, con l’idea di essere più inclusivi e garantire supporto di prossimità.

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