Inizialmente denunciato per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dell’ex compagna e di una vicina di casa, che era intervenuta per soccorrere la donna, anziché fermarsi, dopo aver appreso delle indagini, avrebbe ulteriormente aggravato la situazione, scagliandosi contro la coppia residente nell’abitazione accanto alla sua. E così, alle due accuse iniziali, si sono aggiunti i reati di stalking e danneggiamento: tutte imputazioni di cui oggi deve rispondere – davanti al gup del tribunale di Ferrara – un 60enne ferrarese.
Secondo la ricostruzione avanzata dalla Procura, i fatti risalgono all’ottobre 2022, quando l’uomo avrebbe iniziato a usare violenza nei confronti della compagna convivente. Le condotte contestate si sarebbero protratte fino a settembre 2023, tra litigi per motivi futili sfociati, secondo l’accusa, in vere e proprie aggressioni fisiche: le avrebbe tirato i capelli – arrivando in un’occasione anche a strapparle alcune ciocche -, sbattuto la testa contro il finestrino dell’auto e l’avrebbe violentemente colpita con pugni e schiaffi al volto.
Due gli episodi finiti in particolare sotto la lente degli inquirenti, entrambi avvenuti al ristorante. Il primo, nell’aprile 2023, quando – sempre stando all’accusa – le avrebbe rovesciato del vino addosso davanti agli altri clienti per poi, una volta in auto, picchiarla. Un copione ripetuto a giugno: ancora a tavola il gesto del vino, quindi, all’esterno del locale, la borsa sottratta e scaraventata a terra, il contenuto disperso e poi schiacciato più volte con l’auto. A casa l’avrebbe infine aggredita per aver consentito al personale di chiamare i carabinieri.
E ancora: sempre nel giugno 2023, dopo averla vista in lacrime, le avrebbe intimato di smettere di piangere, per poi colpirla ancora con pugni e schiaffi e trascinarla con l’uso della forza fuori dall’automobile, prima di abbandonarla lungo una strada di campagna dopo averle gettato la borsa in un fosso.
A settembre, infine, l’episodio che avrebbe portato alla denuncia. Anche in quell’occasione, secondo l’impianto accusatorio, la donna sarebbe stata colpita e poi spinta giù dalle scale dell’abitazione, finendo contro una vicina di casa intervenuta dopo aver sentito le urla di aiuto di lei. Entrambe riportarono lesioni gravi dopo lo scontro: la compagna con contusioni multiple, giudicate guaribili in cinque giorni, mentre alla vicina andò peggio. Le venne diagnosticata una perforazione polmonare con una prognosi clinica di ventun giorni.
Venuto a conoscenza della denuncia, l’uomo avrebbe però continuato a tenere comportamenti sopra le righe, non più nei confronti della compagna – nel frattempo andata via di casa – ma verso la vicina e il marito.
Nei loro confronti avrebbe proferito una serie di minacce e molestie, ingenerando nei due un clima di forte tensione e paura. Episodi che hanno portato a una nuova denuncia per stalking, per fatti avvenuti tra settembre 2023 e dicembre 2024. Tra questi, offese anche al bar davanti agli avventori, urla con intento intimidatorio per il solo gusto di spaventare, gesti osceni e insulti, inclusi quelli riferiti all’aspetto fisico delle due vittime, oltre a episodi in cui avrebbe rivolto il telefono verso i due, come per riprenderli o simulare di farlo.
Come se non bastasse, la coppia ha presentato un’ulteriore denuncia per danneggiamenti dopo aver installato alcune telecamere di sorveglianza all’esterno dell’abitazione: dalle immagini infatti, secondo l’accusa, sarebbe stato notato il 60enne mentre, con un taglierino, squarciava gli pneumatici della loro auto.
Le diverse accuse, man mano che le denunce venivano presentate, sono quindi confluite in un unico filone processuale, che attualmente vede come parti offese l’ex compagna e la coppia di vicini di casa, tutti assistiti dall’avvocato Sara Bruno, mentre l’imputato è difeso dall’avvocato Alessandro D’Agostino. La vicenda è ora all’esame del gup del tribunale di Ferrara e tornerà in aula il 6 maggio, data in cui è previsto un nuovo tentativo di patteggiamento, dopo il mancato accordo nelle precedenti udienze.
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