Attualità
27 Aprile 2026
Insieme a Reggio Emilia e Forlì-Cesena, la percentuale del 3,30% per la provincia estense è la più bassa della Regione. Il dato più alto a Bologna

Aggressioni sui treni. Ferrara è la provincia in cui ne avvengono meno

di Redazione | 3 min

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Ferrara, insieme a Reggio Emilia e Forlì-Cesena, con una percentuale del 3,30%, è la provincia col minor numero di aggressioni sui treni in Emilia-Romagna. A riferirlo è Pietro Vignali, presidente del Gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, commentando i dati forniti dalle aziende di trasporto pubblico locale.

In tutto, lo scorso anno, sono state 91 le aggressioni ai danni del personale ferroviario di Trenitalia Tper in Emilia-Romagna. “Un dato preoccupante che evidenzia una situazione insostenibile per chi ogni giorno garantisce il servizio pubblico” prosegue Vignali. “Di queste aggressioni, ben 66 sono state fisiche e 25 verbali, con conseguenze dirette anche sul piano sanitario e lavorativo: 39 infortuni denunciati e 544 giornate complessive di assenza. Gli episodi si sono verificati prevalentemente a bordo dei treni e nelle stazioni, con una concentrazione significativa nel bacino di Bologna, ma sono diffusi in tutta l’Emilia-Romagna”.

“Non si tratta di casi isolati – aggiunge Vignali – ma di un fenomeno strutturale che riguarda l’intero sistema del trasporto pubblico e che impone un intervento immediato, sia sul piano della prevenzione sia su quello della tutela degli operatori”.

“Particolarmente significativa è anche la distribuzione territoriale degli episodi, che evidenzia una forte concentrazione nell’area metropolitana di Bologna, dove si registra quasi un terzo delle aggressioni (32,97%) – illustra Vignali -. Un dato che riflette il ruolo centrale del nodo ferroviario bolognese, ma che al tempo stesso segnala una criticità evidente sul piano della sicurezza soprattutto dopo l’omicidio del capotreno avvenuto nella stazione centrale del capoluogo ad inizio anno”.

Vignali va avanti: “Seguono Modena (13,19%) e Parma (10,99%), mentre percentuali rilevanti si registrano anche lungo la dorsale romagnola, con Ravenna (9,89%) e Rimini (8,79%). Più contenuti, ma comunque presenti, i dati nelle altre province, tra cui Piacenza (5,49%) e i territori di Reggio Emilia, Forlì-Cesena e Ferrara, tutti attestati al 3,30%. La situazione appare critica anche nel trasporto su gomma, dove si registrano numerosi episodi di aggressione ai danni di autisti e verificatori”,

Nel dettaglio: sui mezzi Seta si sono verificati 11 episodi di aggressione (Modena, Reggio Emilia e Piacenza), con complessivi 224 giorni di convalescenza; Tper ha registrato 21 episodi tra autisti e verificatori, con centinaia di giorni di prognosi, Start Romagna segnala 10 infortuni legati ad aggressioni, con 290 giornate di assenza; a Parma (Tep) si contano 2 aggressioni con 9 giorni di assenza; Valmabus registra 1 episodio.

“Il quadro che emerge è allarmante, con lavoratori che continuano ad essere esposti a troppo frequenti situazioni di rischio durante lo svolgimento del proprio servizio. Presenterò una nuova interrogazione alla Giunta regionale. Ritengo indispensabile che anche la Regione Emilia-Romagna faccia di più per rafforzare le misure di sicurezza – conclude Vignali – Ci vuole un migliore coordinamento con le forze dell’ordine, maggiore sostegno all’implementazione di sistemi di videosorveglianza, comprese le body cam e più campagne di sensibilizzazione. Allo stesso tempo, occorre garantire un maggiore supporto agli operatori, sia sul piano normativo sia su quello sanitario e psicologico”.

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