Mesola
24 Aprile 2026
Sollecitato l’intervento del sindaco e degli enti competenti per tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico del territorio

Mesola, l’opposizione incalza: “Orari ridotti e manutenzione carente, il Boscone va rilanciato”

(Foto di archivio)
di Redazione | 2 min

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Mesola.  Un patrimonio ambientale di grande valore che, secondo l’opposizione, non riceve l’attenzione necessaria. È questo il fulcro dell’Ordine del Giorno presentato dal gruppo consiliare “Insieme per Crescere”, che sarà discusso nel prossimo consiglio comunale del 28 aprile, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla gestione del Boscone della Mesola e delle aree boscate del territorio.

Nel documento si denuncia “uno stato di salute e manutenzione” non adeguato, che riguarda non solo il Boscone, ma anche “le pinete del fondo e delle motte delle aree boscate di Santa Giustina e della Fasanara”. Nel mirino, in particolare, la gestione affidata ai Carabinieri Forestali, ritenuta distante dalle esigenze locali.

Tra le criticità evidenziate spiccano “orari di visita troppo brevi”, con una riduzione dell’apertura pomeridiana “dalle 18 alle 16, proprio quando la richiesta è massima”, dovuta – si legge – a una drastica diminuzione del personale. Non meno rilevanti i “problemi idraulici”, con segnalazioni di “sofferenza delle piante dovuta al ristagno prolungato delle acque”, e le questioni legate al decoro, poiché “numerose piante cadute restano a terra, degradando l’immagine di una riserva che dovrebbe essere il fiore all’occhiello del turismo naturalistico”.

Critiche anche alla gestione delle altre aree verdi affidate all’Ente Parco del Delta del Po, per le quali si parla di una “prolungata assenza di manutenzione ordinaria programmata”. Gli interventi, definiti “saltuari e limitati alle emergenze”, rischierebbero di compromettere non solo il paesaggio, ma anche “la sicurezza antincendio e la fruibilità dei sentieri”.

Da qui le richieste rivolte al sindaco e alla giunta, chiamati a intervenire presso tutti gli enti competenti – Carabinieri Forestali, Provincia, Regione e Parco – per avviare un piano organico. Tra le priorità indicate: “manutenzione costante” con pulizia dei sentieri e rimozione programmata degli alberi caduti, “pulizia annuale dei sentieri” per migliorare l’accessibilità anche ai bunker presenti nelle pinete, e un piano di “riforestazione” con nuove piantumazioni di specie autoctone.

“Il territorio di Mesola non può più aspettare”, conclude il documento, sottolineando la necessità di istituire un tavolo di confronto tra istituzioni, associazioni, cittadini e operatori turistici, per garantire “salute e fruizione di un patrimonio ambientale e storico di valore universale”, riconosciuto anche a livello internazionale.

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