Continua la mobilitazione promossa da Cittadini del Mondo a sostegno delle famiglie sfollate dal Grattacielo, con iniziative pubbliche e momenti di raccolta fondi che, secondo il gruppo, rappresentano anche un richiamo diretto alle istituzioni cittadine.
“L’umanità che abitava il grattacielo è parte del futuro di questa città”, afferma il comunicato diffuso dall’associazione, sottolineando come la vicenda continui a suscitare attenzione tra i cittadini. “Lo sanno in tanti e si fermano ai nostri banchetti del sabato pomeriggio sotto il Volto del Cavallo, per chiedere e per contribuire al sostegno degli sfollati”.
Secondo quanto riportato, la situazione abitativa delle persone sgomberate resta ancora critica: “Purtroppo dobbiamo continuare a ripetere che, a parte i pochi casi ritenuti ‘fragili’, lavoratori e lavoratrici sfollati non ricevono alcuna forma di assistenza pubblica e sono ancora alloggiati temporaneamente presso amici, in dormitori di beneficenza, in macchina o per strada”.
Di fronte a questa condizione, il gruppo annuncia un ampliamento delle attività solidali. “Di fronte a questa negligenza istituzionale abbiamo deciso, oltre al banchetto settimanale, di organizzare un mercatino delle cose donate ed un pranzo solidale per raccogliere fondi a sostegno di future spese legali per richiedere i diritti negati e sostenere le richieste degli sfollati”.
Tra le rivendicazioni principali vengono indicate misure di tutela considerate urgenti: “In particolare un alloggio temporaneo pubblico secondo il regolamento previsto dal Comune stesso (art.3), sospensione utenze, moratoria per i mutui prima casa e garanzia di residenza per chi rischia di perdere diritti fondamentali”.
Il comunicato collega inoltre le iniziative recenti al corteo del 7 marzo, interpretato come un momento di svolta nella mobilitazione cittadina: “Dopo il grande corteo del 7 marzo, abbiamo riabbracciato l’altra Ferrara, quella di chi vede l’ingiustizia e l’enorme crisi umanitaria, di chi è contro il razzismo, di chi ha voglia di collaborare e partecipare ad un progetto di città multietnica e davvero inclusiva”.
Non manca un bilancio politico e organizzativo delle iniziative: “Una grande partecipazione, un grande successo”, si legge nel testo.
Infine, l’appello alla continuità dell’impegno: “Grazie a tutti e pronti per le prossime attività, insieme agli sfollati, per giustizia e riparazione. Le famiglie del grattacielo devono poter rimanere qui e i bambini continuare ad andare nelle loro scuole. Sono i nostri bambini, sono il nostro futuro”.
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