Attualità
22 Aprile 2026
Progetto multidisciplinare per pazienti e caregiver. L'assessore Coletti: "Attività che costruisce un percorso che si fa carico delle persone più fragili e migliora la qualità di vita delle persone"

Il Comune di Ferrara continua il sostegno alle persone malate di Alzheimer con il contributo di 15mila euro ad Ama

di Redazione | 3 min

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Contrastare l’avanzare della malattia, favorendo occasioni di confronto tra pazienti e caregiver grazie alla realizzazione di numerose attività socializzanti. L’assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara si schiera al fianco dell’Associazione Malattia Alzheimer (Ama), sostenendo il “Progetto multidisciplinare per le persone con demenza e i loro caregiver” con un contributo economico di 15mila euro. L’iniziativa porta avanti la collaborazione tra Amministrazione comunale e Ama, nell’intento comune di sviluppare progettualità integrate che mettano al centro il benessere delle persone con patologia e i loro familiari di riferimento.

“Con questo progetto – dichiara l’assessore alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara, Cristina Coletti – intendiamo rafforzare il sostegno alle famiglie che ogni giorno affrontano la complessità di una patologia dementigena molto impattante, come l’Alzheimer. Investire in percorsi multidisciplinari significa migliorare la qualità della vita delle persone coinvolte e costruire percorsi di assistenza in grado di farsi carico delle persone più fragili. In tutto questo è fondamentale il lavoro delle associazioni come Ama, fortemente impegnata nell’affrontare la malattia con determinazione e tanta umanità, garantita dall’instancabile presidente Paola Rossi, dai suoi collaboratori e dai volontari dell’associazione. Un’attività che coinvolge anche l’Amministrazione e le Aziende Sanitarie, che continuano a fare squadra per essere di supporto alle famiglie”.

Lo sviluppo del “Progetto multidisciplinare” assume carattere di innovatività per gli specifici interventi previsti, rivolti sia ai caregiver sia alle persone con demenza. Per i pazienti l’obiettivo è contrastare il deterioramento cognitivo, promuovere l’autonomia personale e sostenere il benessere psicologico, l’autostima e il senso di autoefficacia. Per i caregiver, le attività mirano a prevenire problematiche psico-emotive, ridurre lo stress e i sintomi ansioso-depressivi e migliorare le strategie di gestione del paziente, potenziando competenze comunicative e relazionali.

Le azioni che danno forma all’intera progettualità si articolano in diversi ambiti di intervento. Per i pazienti vengono organizzati incontri settimanali di stimolazione cognitiva, linguistica, motoria e musicoterapia, suddivisi in quattro gruppi omogenei: “Laboratorio Benessere”, “Laboratorio Ricordi”, “Attivamente” (3 ore settimanali) e “Mente in movimento” (2 ore settimanali), mentre per i caregiver sono previsti punti di ascolto gestiti da volontari, percorsi di psicoeducazione e incontri di musicoterapia.

Il progetto include anche interventi dedicati alle persone con demenza a esordio precoce (under 65), attraverso incontri individuali e di gruppo per la stimolazione cognitiva e il supporto psicologico. È inoltre previsto un programma di esercizio fisico strutturato in tre fasi – valutazione iniziale, attività operativa bisettimanale con chinesiologi AMPA e test finale – che comprende esercizi aerobici, di forza, coordinazione ed equilibrio.

Grande attenzione è dedicata anche all’inclusione sociale, con la promozione di occasioni di incontro e partecipazione, tra cui uscite organizzate e un pranzo sociale di fine anno, con l’intento di contrastare l’isolamento di pazienti e familiari. Parallelamente, sono previste azioni di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, attraverso la pubblicazione del periodico “Vivere la Memoria”.

Il progetto prevede infine momenti di socializzazione e un costante monitoraggio attraverso riunioni d’équipe multidisciplinari, con il coinvolgimento di psicologhe, linguista e musicoterapeute, per garantire la personalizzazione degli interventi.

La progettualità si rivolge a un ampio target di beneficiari: 45 caregiver familiari, con età compresa tra i 30 e i 90 anni, coinvolti in percorsi di supporto e prevenzione del burnout; 48 persone con demenza over 65, inserite in attività di stimolazione cognitiva e motoria; e 10 persone con demenza a esordio precoce, che parteciperanno a interventi specifici di sostegno e socializzazione.

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