Attualità
19 Aprile 2026
Una "carovana rumorosa" per rompere il silenzio sui ritardi del Pums

Sicurezza stradale e mobilità sostenibile: 50 ciclisti invadono le strade critiche di Ferrara

di Redazione | 2 min

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Si è svolta nella mattinata di sabato 18 aprile la biciclettata fuori porta organizzata per accendere i riflettori sulla sicurezza stradale e sulla necessità di una protezione reale per l’utenza debole della strada.

L’iniziativa, promossa congiuntamente da Fiab, Forum Ferrara Partecipata, Caldirolo Libera e Via Copparo Sicura, ha visto la partecipazione di circa cinquanta ciclisti.

Il gruppo è partito dal Torrione di Porta Mare per affrontare un percorso simbolico attraverso alcune delle arterie più sollecitate e pericolose del quadrante est della città.

Il percorso della consapevolezza

I manifestanti hanno sfilato lungo via Caldirolo, via Pomposa, via della Pioppa e via Copparo. La scelta non è stata casuale: si tratta di tratti stradali caratterizzati da volumi di traffico elevati e velocità spesso superiori ai limiti consentiti, dove l’assenza di infrastrutture dedicate costringe ciclisti e pedoni a una convivenza rischiosa con i mezzi a motore.

Grazie alla scorta della Polizia Locale, la carovana ha potuto percorrere in sicurezza strade che, nella quotidianità, vengono evitate dalla maggior parte dei cittadini a piedi o in bicicletta.

“Oggi abbiamo pedalato insieme in luoghi che solo pochi ‘arditi’ hanno il coraggio di affrontare per andare al lavoro o a scuola,” hanno dichiarato gli organizzatori. “Una città che punta alla sostenibilità non può permettersi strade precluse a chi sceglie la mobilità leggera per mancanza di protezione”.

Le richieste delle associazioni

Al centro della protesta c’è il forte sollecito per l’applicazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums). Le associazioni denunciano ritardi cronici nella messa in sicurezza dei punti critici e chiedono: interventi infrastrutturali immediati: creazione di corsie protette e attraversamenti sicuri; moderazione della velocità: applicazione di misure di traffic calming nelle zone ad alta densità abitativa; visione d’insieme: una pianificazione che non lasci isolati i quartieri periferici ma li connetta al centro in modo fluido e protetto.

Un impegno che continua

La manifestazione di sabato rappresenta solo una tappa di una mobilitazione più ampia. Gli organizzatori hanno infatti già annunciato che altre vie e quartieri di Ferrara, che presentano evidenti criticità strutturali, saranno oggetto di prossime biciclettate di sensibilizzazione.

L’obiettivo rimane chiaro: trasformare Ferrara in una città realmente a misura di persona, dove la sicurezza non sia un atto di coraggio, ma un diritto garantito a ogni utente della strada.

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