Ars et Labor. Parlato: “Servivano pazienza e lucidità”
L’Ars et Labor vince 1-0 con il Medicina Fossatone e chiude la fase regionale dei playoff di Eccellenza grazie alla rete decisiva di Giuseppe Iglio
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di Emanuele Gessi
Fotografie che mostrano ciclisti e pedoni transitare regolarmente (vale a dire senza protezioni) in piazza Cattedrale a fianco di imponenti mezzi pesanti che, a pochi passi dai cittadini, prendono posto sul sagrato. Le ha sventolate in consiglio comunale, ieri (13 aprile), Marzia Marchi, consigliera del Movimento 5 stelle.
Le immagini – scattate nelle settimane scorse per documentare il “cantiere temporaneo” che ha reso possibile la realizzazione dell’evento Battiti Live – sono state un elemento di prova che Marchi ha portato in aula per dare maggiore forza alla propria interrogazione. Un question time con cui la pentastellata ha incalzato l’amministrazione a rispondere sul punto di “quali misure eccezionali di gestione della viabilità sono state prese per garantire il transito in sicurezza”, sia di fronte al duomo che in piazza Trento Trieste, durante le settimane in cui il centro cittadino è stato interessato dalla presenza straordinaria di maestranze, camion e restringimenti dei percorsi.
La viabilità appariva “fortemente ostacolata”, rimarca la consigliera, evidenziando l’apparente assenza “di particolari misure di regolazione della mobilità pedonale, ciclistica e automobilistica”.
A ribattere con una opposta interpretazione dei fatti, a nome della giunta comunale, ha risposto l’assessore, con delega a Urbanistica e Mobilità, Stefano Vita Finzi Zalman. “La sicurezza e la viabilità – scandisce – non sono mai state sacrificate in nome dello spettacolo. L’amministrazione ha operato con la massima vigilanza e nulla è stato lasciato al caso. Ogni singolo mezzo pesante è stato scortato e ogni manovra presidiata con attenzione. Infatti non si sono verificati inconvenienti”.
Per quanto riguarda la continuità del transito, Zalman assicura che “i cittadini hanno potuto continuare a fruire del centro in piena sicurezza”. Venendo alla dimensione politica della faccenda, l’assessore attacca: “Fa riflettere che proprio dal Movimento 5 stelle e non solo arrivino dubbi così insistenti sulla gestione di eventi in una piazza storica”. Una premessa per alludere al concerto che si è svolto pochi giorni fa a Genova (comune guidato da una coalizione di centro-sinistra), nel cuore della città: “A Genova una piazza che vive è un valore, mentre a Ferrara diventa un pericolo pubblico e un problema di viabilità”. Da qui l’accusa rivolta a Marchi di doppiopesismo.
“Noi – rivendica Zalman – abbiamo realizzato un successo organizzativo, che garantirà a Ferrara una visibilità mediatica senza precedenti”. Concludendo, l’assessore promette che si continueranno “a ospitare grandi eventi”.
Marchi non ci sta e riprende la parola. “Strumentale paragonare un paesone come Ferrara a una metropoli come Genova”. E sui contenuti della risposta formulata da Zalman afferma di essere insoddisfatta, in quanto sarebbe andato fuori tema: “Io non ho contestato la questione dell’evento ma come è stato gestito il cantiere in fase di allestimento e di smontaggio”.
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