Attualità
13 Aprile 2026
Venerdì 17 aprile interventi di Bonaventura, Gaetti e Soresina: focus sul processo Aemilia e sul ruolo di collaboratori e testimoni di giustizia

Denunciare le mafie: testimonianze e impegno civile al centro dell’incontro Copma

di Redazione | 3 min

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La denuncia come arma contro le mafie. Venerdì 17 aprile si terrà presso la sede di Copma – viale Veneziani, 32 – un seminario dal titolo “Legalità e cambiamento, l’importanza dei denuncianti”, organizzato dall’Associazione nazionale Sostenitori dei Collaboratori e Testimoni di Giustizia e sostenuto dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna.

All’evento, che si terrà dalle ore 19 alle 21:30, prenderanno la parola la presidente di Copma Silvia Grandi, l’ex senatore Luigi Gaetti e il collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura. Quest’ultimo tratterà del caso Aemilia, il maxiprocesso iniziato nel 2015 e che portò a un totale di 177 condanne per oltre 1.500 anni di carcere in quello che è ricordato come il più grande procedimento giudiziario contro la ‘Ndrangheta del nord Italia.

A Bonaventura, seguirà l’intervento Tiziano Soresina, ex giornalista della Gazzetta di Reggio e cronista di nera durante lo stesso processo. Il tutto coordinato da Davide Bonesi, giornalista e caposervizio de La Nuova Ferrara.

Il convegno, gratuito e aperto alla cittadinanza, è il secondo sul tema della legalità dopo quello del 2021 e pone al centro l’importanza delle figure dei collaboratori e dei testimoni di giustizia nella lotta alle mafie: “La nostra associazione – ha spiegato Francesco Guido, presidente dell’Associazione nazionale Sostenitori dei Collaboratori e Testimoni di Giustizia – persegue obiettivi di legalità e giustizia. Nel nome dell’associazione abbiamo sia collaboratori che testimoni di giustizia”.

Guido ha poi evocato la centralità di queste due figure: “L’importanza dei collaboratori di giustizia è centrale, perché forniscono un apporto conoscitivo e tecnico innegabile. Hanno avuto un passato nelle organizzazioni mafiose e ne svelano le strutture organizzative. Importanti anche le figure dei testimoni di giustizia, non organici alle mafie ma vittime di sopraffazione delle organizzazioni mafiose”.

Il presidente dell’associazione ha infine evidenziato l’importanza della cultura della legalità: “La cultura della legalità si contrappone non solo alla mafia ma anche alla cultura della mafiosità, che coinvolge chi non fa parte dell’organizzazione ma ne dà un apporto esterno”.

Orgoglio da parte della cooperativa Copma per aver patrocinato l’iniziativa e per averne fornito gli spazi: “Trasparenza e fiducia fanno parte del nostro essere cooperativa, tutti valori che ci guidano nell’esercizio della nostra quotidianità – ha dichiarato Silvia Grandi, presidente della cooperativa -. Siamo orgogliosi di ospitare questo seminario, perché crediamo che la cultura della legalità sia un valore molto importante e per noi che come cooperativa mettiamo al centro il valore delle persona lo è ancora di più”.

Paolo Vezzani, socio dall’Associazione nazionale Sostenitori dei Collaboratori e Testimoni di Giustizia, ha poi ripercorso le tappe di questa iniziativa: “L’associazione gira spesso in Italia per le scuole e da questa idea nel 2021 abbiamo voluto portare questi convegni a Ferrara, dove c’è molto silenzio a riguardo. L’iniziativa del 2021 è stata ben accolta, ci abbiamo messo più di un anno per riorganizzarla ma con la caparbietà ci siamo arrivarti”.

“In questa città – ha proseguito Vezzani – arrivano eventi fuori dal comune, noi portiamo una ventata di aria fresca. Siamo ospiti di un’azienda che ha fatto una grande denuncia nel Comune di Napoli e vogliamo che più aziende escano allo scoperto. Come diceva Falcone, noi cittadini non ci mettiamo al di sopra delle autorità, ma ci andiamo a braccetto”.

Il convegno di venerdì sera sarà preceduto da un incontro mattutino a porte chiuse con i ragazzi delle classi quinte dell’istituto Remo Brindisi di Lido degli Estensi: “La nostra aula magna contiene 99 persone, ma i relatori parleranno in videoconferenza affinché tutti gli studenti possano seguire dalle aule – ha dichiarato la vicepreside dell’istituto, Emma Felletti -. Sarà un momento di educazione civica in vista della maturità”.

All’incontro serale nella sede di Copma saranno presenti il vescovo Gian Carlo Perego e la dirigente della Digos Camilla Claudia Rossi. L’Ordine dei giornalisti ha conferito l’accreditamento alla piattaforma formazione giornalisti: il convegno varrà due punti di crediti per i partecipanti giornalisti e pubblicisti.

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