Giovedì 16 aprile, alle ore 18:30, presso la Basilica di San Giorgio, si terrà la lezione concerto dal titolo “Forme della comunicazione nei preludi dei Corali per organo di J.S. Bach: le simbologie, la numerologia, l’espressività”, tenuta dal professore Wladimir Matesic con la partecipazione della Classe di Esercitazioni corali, solisti delle classi di Organo e di Canto rinascimentale e barocco del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.
Il concerto, terzo e ultimo appuntamento del ciclo di lezioni-concerto è organizzato dalla Scuola di Teologia “Laura Vincenzi” dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e dall’Istituto di Cultura Casa Giorgio Cini in collaborazione con il Conservatorio G. Frescobaldi, finalizzato a esplorare il rapporto tra la teologia e la musica. Giorgio Maghini, responsabile area Cultura dell’Istituto “Casa Cini”, commenta: “Dopo l’ascolto dei “Sei solo” nel concerto del 26 marzo, torniamo a Bach. Questa volta attraverso l’organo, lo strumento che – per eccellenza – unisce l’arte musicale e quella liturgica. Entrambe – musica e liturgia – incarnano l’eterno sforzo di esprimere col linguaggio umano l’inaudita presenza dell’infinito nella storia.”
L’appuntamento musicale si propone di indagare le profonde implicazioni teologiche nel linguaggio dei Preludi al Corale del grande Kantor di Lipsia, Johann Sebastian Bach. Il cosiddetto “Corale” – che viene definito più correttamente col termine originale tedesco di “Kirchenlied”, letteralmente “canzone da chiesa” – è la creazione musicale per eccellenza che la Riforma Luterana ha maturato tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo. La portata innovatrice di queste semplici melodie che ornano testi strofici piuttosto naïve dal punto di vista teologico, si rivela nella duplice constatazione che l’assemblea delle Sacre Liturgie aveva cominciato a partecipare attivamente col canto alle celebrazioni e gli organisti avevano tratto nuova fonte di ispirazione per le proprie improvvisazioni e composizioni. Il “Choralvorspiel” diventerà infatti la forma organistica più praticata nel Nord Europa: con il pretesto di introdurre i fedeli alle melodie che avrebbero di lì a poco cantato, gli organisti portarono gradualmente questa pratica a livelli di ampiezza ed ispirazione musicale inedite. Sintesi di questi processi creativi fu il grande Johann Sebastian Bach, che compose oltre 300 elaborazioni organistiche su Corale, arricchendo il contenuto musicale di simboli e rimandi cabalistici che fanno del suo corpus creativo nel settore un “unicum” mai raggiunto, né superato.
La Bibbia e la musica condividono la caratteristica di essere intessute di simboli. La capacità di simbolizzare è un’arte che va appresa. Non ha nulla di arbitrario (non basta dire che “questo sta per questo”) e nulla di eccentrico (i simboli non nascono accostando immagini in modo insolito). Come per ogni forma di creatività, simbolizzare comporta un sistema di regole, percorsi, tradizioni. Non essere consapevoli di ciò rende difficile penetrare i simboli, e forse è anche per questo motivo che, ai nostri tempi, la lettura della Bibbia e l’ascolto profondo della musica sono attività così poco praticate.
Nella Bibbia, possono essere simbolici una genealogia, un numero, la narrazione di un evento (vi vengono “messi insieme” fatti storici e significati teologici), nella musica c’è simbolismo in un accordo minore o in un trillo (che “mettono insieme” un ben codificato rapporto tra i suoni con l’emozione della malinconia o quella della leggerezza). I simboli, infine, servono a “esprimere”, vale dire a “far uscire”, un contenuto altrimenti nascosto o indisponibile. Il linguaggio biblico e quello musicale condividono questa finalità: esprimere ciò che è troppo vasto per una comprensione razionale, ovvero l’incontro tra il finito e l’infinito, la sfida di “mettere insieme” realtà apparentemente così distanti.
Queste ed altre riflessioni sul legame tra musica, simbologia e numerologia saranno affrontate durante la lezione concerto tenuta dal professore Wladimir Matesic. L’evento inizia alle ore 18:30, ad ingresso libero senza prenotazione.
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