di Emanuele Gessi
“Gli assi stradali strategici della città sono assediati“. Il Pd ferrarese analizza le ripercussioni dei tanti cantieri, avviati dall’amministrazione Fabbri e ora “paralizzati”, arrivando a definire il territorio “ostaggio del traffico”. Hanno sottolineato i dem in conferenza stampa, il 10 aprile, che non si tratta di una crociata contro i lavori pubblici, che anzi se ben organizzati “danno vivacità e rappresentano un punto di forza”, ma di una richiesta alla giunta comunale di “assunzione di responsabilità”.
Dal punto di vista della trasparenza: “Chiediamo una regia forte, trasparenza dell’organizzazione e tempi di lavoro certi. Quando più cantieri insistono contemporaneamente sugli stessi assi il risultato non è un miglioramento, ma una congestione strutturale”. E per quanto concerne il filo diretto con la cittadinanza: “Serve più dialogo. I cittadini devono essere i primi a conoscere le novità sullo stato dell’arte degli interventi. La loro rabbia deriva dalla sensazione di venire ignorati”.
All’incontro sulla viabilità convocato dal Pd con i giornalisti hanno preso parola Giada Zerbini, segretaria comunale, Anna Chiappini, capogruppo in consiglio, e Mirko Nistoro, referente della missione Qualità del vivere della segreteria comunale. Hanno specificato che al problema del congestionamento, con conseguenze sui tempi di percorrenza, si accompagna la questione “della sicurezza delle cittadine e dei cittadini”.
Decine le segnalazioni che i referenti del Partito democratico riportano di aver ricevuto dagli abitanti nelle scorse settimane al riguardo, con la richiesta di portare la situazione all’attenzione del dibattito pubblico: “Alla fine i costi li pagano sempre i residenti: più tempo perso, più stress, più difficoltà nella vita quotidiana”.
La critica politica indirizzata dai dem alla giunta Fabbri mette in dubbio le effettive capacità dell’amministrazione “di gestire una quantità di
lavori di questo tipo, tenendoli insieme senza che si ingolfino”. Un presupposto essenziale, senza il quale “il rischio è di ottenere esattamente il contrario del fine da cui nascono i fondi europei”.
“Quello che sta accadendo – evidenzia Zerbini – è sotto gli occhi di tutti. Non è più un disagio temporaneo, ma una condizione che si trascina da mesi e che sembra essere sfuggita di mano”. Le principali criticità messe in luce dal Pd riguardano via Modena (ingresso nord-ovest); viale Po e via Padova; via Canapa, Bacchelli e Porta Catena; viale Alfonso I d’Este; piazza Travaglio. Ma anche via Carlo Mayr e altri nodi della città come corso Porta Po, corso Porta Mare, via Ravenna, via Bologna e corso Giovecca.
Dalla conferenza trapela inoltre la volontà dei dem, nell’ottica di portare avanti l’impegno assunto nei confronti dei cittadini su questo tema, di
convocare presto una commissione specifica in cui coinvolgere sia tecnica che politica.
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