Cronaca
10 Aprile 2026
I fatti sarebbero accaduti tra agosto e novembre 2025 all'interno di un centro socio-ricreativo della provincia. L'uomo è accusato di violenza sessuale aggravata e prostituzione minorile

Soldi per convincere i ragazzini ad avere rapporti sessuali. Guai per un 50enne ferrarese

di Redazione | 2 min

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Prima contattava le proprie vittime con WhatsApp o ‘sfruttava‘ incontri avvenuti per strada, poi fissava con loro appuntamenti, convincendoli ad avere rapporti sessuali con lui dietro il pagamento di denaro, dai 10 ai 30 euro. Sono accuse pesanti quelle con cui la Dda di Bologna ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di un uomo 50enne ferrarese, incensurato e attualmente agli arresti domiciliari, finito alla sbarra per violenza sessuale aggravata e prostituzione minorile nei confronti di ragazzini che, all’epoca dei fatti, avevano tra i 14 e i 17 anni di età.

Tutto parte a ottobre 2025, quando un minorenne – assistito dagli avvocati Eleonora Baldi e Michele Cavallini – presenta una querela nei confronti di un coetaneo accusato di revenge porn per aver diffuso un’immagine che lo ritraeva in atteggiamenti intimi con terzi. Sentito dagli inquirenti, il giovane fa una serie di rivelazioni scioccanti circa un incontro avvenuto qualche mese prima, ad agosto, con un adulto. In quella circostanza, punta il dito contro un 50enne ferrarese con cui i due avrebbero compiuto atti sessuali per denaro – le carte parlano di 20 euro a testa – all’interno di una stanza di un centro ricreativo-sociale, di cui l’uomo aveva le chiavi.

Quelle parole permettono così ai carabinieri di avviare le indagini a carico dell’attuale imputato. I militari del 112 tengono sott’occhio l’automobile, fanno appostamenti e iniziano a pedinarlo, controllano i video delle telecamere installate dentro e fuori il centro e utilizzano intercettazioni telefoniche e ambientali per riuscire a ricostruire il quadro accusatorio nei confronti dell’uomo. L’attività investigativa finisce per avere esito positivo: in tutto – tra ottobre e novembre 2025 – documentano almeno quattro episodi ai danni di sei ragazzini, tutti minorenni, tutti in condizioni di grande fragilità. Il più piccolo aveva 14 anni, il più grande 17.

In una circostanza, il 31 ottobre, a uno di loro, un 15enne, con la scusa di spostare un mobile dietro pagamento, l’uomo avrebbe accarezzato le cosce con un gesto repentino.

A metà dello scorso novembre arriva la svolta. I carabinieri fermano il 50enne, gli mettono le manette e recuperano da un ragazzino, che era uscito pochi minuti prima dal centro, 30 euro come paga per aver avuto con lui un rapporto sessuale. Una volta chiuse le indagini, il pm Andrea De Feis della Procura di Bologna ha formulato richiesta di giudizio immediato per il 50enne che, lunedì 13 aprile, difeso dagli avvocati Michele Manfrini e Chiara Campi, comparirà davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Bologna per la discussione del processo con rito abbreviato.

 

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