Mesola
9 Aprile 2026
Il gup del tribunale di Ferrara ha inflitto 4 anni e 4 mesi in abbreviato alla donna, mentre il 22enne è stato ammesso alla messa alla prova. I due furono scoperti dopo un blitz dei carabinieri nella loro casa di Mesola

Gestivano un market della droga. La mamma condannata, il figlio va in prova

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Tragedia in A13. La vittima era Ketty Tamara Montagner, lascia tre figli

Stava rientrando a casa dalle vacanze pasquali, Ketty Tamara Montagner, la 52enne di Martellago, in provincia di Venezia, morta intorno alle 23 di martedì 7 aprile, nel tratto ferrarese dell'autostrada A13 Bologna-Padova, dopo che l'automobile su cui viaggiava è finita contro un camion

Auto nel canale, muore a 64 anni. Dramma a La Fiorana

Sinistro stradale mortale a La Fiorana, frazione di Argenta, dove - poche ore dopo il tragico incidente avvenuto in A13 nella tarda serata di martedì 7 aprile - un uomo di 64 anni, Stefano Sordeti, è morto dopo che l'auto su cui stava viaggiando come passeggero è finita in un canale pieno d'acqua

Mesola. Lei – già nota per precedenti legati allo spaccio risalenti al 2012 – è stata condannata a 4 anni 4 mesi di carcere in abbreviato, lui invece è stato ammesso alla messa alla prova. È quello che ha deciso ieri (mercoledì 8 aprile) il gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara per mamma e figlio, 46 e 22 anni, entrambi italiani, arrestati e poi finiti a processo con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti dopo che i carabinieri avevano trovato all’interno della loro abitazione un vero e proprio minimarket della droga a conduzione familiare.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio dello scorso 5 aprile.

Il blitz dei carabinieri, appostati fuori dall’abitazione per svolgere attività di osservazione e controllo di eventuali movimenti sospetti, era avvenuto nel momento in cui i due avevano aperto la porta di casa a un presunto acquirente che aveva suonato al loro campanello, molto probabilmente per acquistare dello stupefacente.

Una volta dentro, i militari avevano trovato la droga sul tavolo, in bella vista, già pronta per la vendita. In tutto erano stati rinvenuti 216 grammi di cocaina, 125 grammi di marijuana, tre grammi di ecstasy e 39 pasticche di metanfetamina, oltre che un bilancino di precisione per pesare la sostanza.

Non solo. Insieme a droga e materiale necessario al confezionamento, i carabinieri avevano anche trovato 3mila euro in contanti che gli inquirenti avevano ritenuto essere il provento della precedente attività di spaccio, decidendo di sequestrare il tutto e di far scattare le manette per entrambi, ieri condannati in primo grado.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com