Pasqua sulla A13, incidente con sei feriti: coinvolti anche due bambini
Mattinata di Pasqua segnata da un incidente sull'autostrada A13, dove il traffico festivo si è trasformato, per alcuni automobilisti, in momenti di apprensione
Mattinata di Pasqua segnata da un incidente sull'autostrada A13, dove il traffico festivo si è trasformato, per alcuni automobilisti, in momenti di apprensione
Un brindisi alla pena di morte. Nella foto che accompagna questo articolo, il ministro della Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir festeggia con un bicchiere in mano l'approvazione del disegno di legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi
È stato convalidato ieri in udienza il fermo del 40enne che abita abita provincia di Ferrara, arrestato e denunciato negli scorsi giorni per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa aggravata dall'uso di strumenti informatici
È stato archiviato il procedimento contro ignoti aperto dalla Procura di Ferrara in relazione alla presunta violenza sessuale denunciata da una detenuta transgender all’interno della casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara
Incidente nel tardo pomeriggio di sabato 4 aprile, intorno alle ore 19, all'incrocio tra via Bologna e via Andrea Franchi Bononi, dove si sono scontrati un'automobile e una moto con a bordo due ragazzi minorenni
Alessandro Coatti, il biologo di 39 anni, nato a Portomaggiore ma originario di Alfonsine, ucciso e fatto a pezzi in Colombia nella città di Santa Marta, sarebbe stato assassinato perché vittima della famigerata truffa del “viaggio del milionario“.
A rivelarlo è il quotidiano sudamericano Noticias Caracol, secondo il quale gli inquirenti hanno appurato che, una volta giunto nell’abitazione nel quartiere di El Pando, il ricercatore sarebbe stato sottoposto a violenze e torture al fine di “estorcere tutte le informazioni relative ai suoi conti bancari e costringerlo a fornire i PIN delle sue carte di credito”.
Il caso di Alessandro Coatti aveva destato profonda impressione in Colombia e in Italia per la sua efferata crudeltà. Tutto aveva avuto inizio il 6 aprile 2025, quando alcuni bambini scoprirono una valigia abbandonata nei pressi dello stadio Sierra Nevada: all’interno furono trovati la testa, le mani e i piedi di una persona.
Nei giorni successivi, ulteriori resti vennero rinvenuti in diverse zone della città, fino al recupero quasi completo del corpo. Dopo i sospetti iniziali, gli esami genetici e forensi confermarono che si trattava proprio del ricercatore riconosciuto a livello internazionale e membro della Royal Society of Biology del Regno Unito.
Coatti, arrivato da solo a Santa Marta il 3 aprile e ospite di una struttura nel centro storico, sarebbe stato adescato tramite un’app di incontri da una banda specializzata nel derubare turisti stranieri.
Una volta in mano ai rapitori, però, sostiene sempre Noticias Caracol, a differenza di altre vittime, lo scienziato si oppose alle richieste estorsive. Da qui il brutale omicidio. “Quando videro l’uomo e il suo corpo, si resero conto di non poterlo portare via intero, quindi lo smembrarono”, hanno dichiarato gli inquirenti.
Inoltre, la polizia ha accertato che i criminali avevano venduto il cellulare della vittima. Dopo aver rintracciato il dispositivo, hanno confermato che veniva utilizzato a Santa Marta.
Il rapporto indicava che gli assassini avevano utilizzato una motocicletta per disperdere i resti in zone della città prive di videosorveglianza.
Gli inquirenti – riporta un altro quotidiano colombiano, El Tiempo – hanno riferito di essere rimasti “sorpresi dall’abilità che i membri della banda hanno mostrato nel pianificare, eseguire e poi insabbiare un crimine così atroce”.
Per la morte del biologo ferrarese la polizia colombiana ha arrestato sette persone con l’accusa di “omicidio, smembramento e tentato occultamento di cadavere, nonché di furto di effetti personali”.
Come riporta Il resto del Carlino, inoltre, cinque indagati avrebbero confessato, mentre due hanno respinto le accuse, dando il via a due distinti percorsi processuali.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com