Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Momenti di tensione nei giorni scorsi nell'area della stazione di Ferrara, dove un giovane nordafricano di 19 anni è stato fermato dalla Polizia Locale al termine di un inseguimento tra piazzale della Stazione e piazzale Castellina
Era nato a Portomaggiore il 3 agosto del 1986, fino al termine degli studi superiori che ha completato al liceo di Argenta, risedeva ad Alfonsine, in provincia di Ravenna. Alessandro Coatti, era stato allievo di Girolamo De Michele ed era un ricercatore italiano che da poco aveva lasciato il lavoro alla Royal Society of Biologyd di Londra, è stato ucciso e fatto a pezzi in Colombia, nelle cittadina di Santa Marta. Il biologo 39enne era in vacanza e aveva già visitato Perù, Bolivia ed Ecuador. A fine 2024 aveva lasciato, dopo 8 anni, l’impiego ed era partito per il Sudamerica, dove voleva spostare la sua vita.
A confermarlo all’Ansa è lo zio paterno, Giovanni Coatti. “Dopo il diploma – ha detto – è andato alla Normale di Pisa e poi a Londra, viveva là ma qualche volta tornava. Voleva andare ad abitare là (in Sudamerica, ndr) per cui era
andato a fare un giro per vedere; sarebbe dovuto rientrare la settimana prossima”.
La morte è stata confermata anche dall’ambasciata italiana a Bogotà mentre Ansa rivela che la testa e le braccia dell’uomo sono state trovate in una valigia in prossimità dello stadio Sierra Nevada, poco fuori dal centro abitato. Altre parti sono invece state ritrovate in un fiume che attraversa la città, il Manzanares, nel quartiere Minuto de Dios.
La polizia sarebbe risalita all’identità di Coatti grazie al bracciale di un albergo che aveva ad un polso mentre altre parti del corpo del ricercatore sono state rinvenute in un’altra zona della città.
Pare, stando alle prime ricostruzioni, che fosse uscito nella serata di venerdì per recarsi in un locale e non ha più fatto ritorno.
Il sindaco della cittadina in cui si trovava, Carlos Pinedo Cuello, ha offerto, in accordo con la polizia, 50 milioni di pesos (circa 10mila euro) a chi è in grado di fornire informazioni utili a trovare chi ha compiuto il gesto e ha dichiarato “che questo crimine non rimarrà impunito”.
Per ora sono ancora in corso le indagini aperte dalla polizia e dalla procura colombiana. Il comandate della Polizia, Jaime Ríos Puerto, ha specificato che si tratta di un caso molto delicato dato che coinvolge un cittadino straniero.
Un messaggio di cordoglio è apparso sui canali social della Royal Society of Biology. “Era uno scienziato appassionato e dedito” ma anche una persona “divertente, calorosa e intelligente, amata da tutti quelli che hanno lavorato con lui e mancherà a chi lo ha conosciuto e ha lavorato con lui”.
Cordoglio anche dalla Scuola Normale di Pisa che “apprende con sconcerto” della morte dell’ex allievo di biologia. Coatti fu studente del corso ordinario dal 2005 al 2010 e, sotto la guida del professor Tommaso Pizzorusso, aveva fatto ricerca al Laboratorio Bio@SNS. Prima di approdare alla Royal Society of Biology aveva completato il suo percorso accademico con un master all’University College London. “I docenti della Normale – si legge nel comunicato – lo ricordano come un bravissimo ragazzo, una persona buona, che aveva lasciato il segno per la sua competenza e per la grande umanità che trasmetteva”.
“Vicenda molta cruenta – è infine il commento di Riccardo Graziani, sindaco Alfonsine dove la vittima era nata il 3 agosto 1986 -, apprendiamo grande dispiacere piena vicinanza famiglia, auspico luce vicenda sanguinosa, se c’è qualcosa da fare ci renderemo utili”.
We are devastated to announce the death of former colleague Alessandro Coatti, who was murdered in Colombia. Alessandro, known as Ale, worked for RSB for 8 years. He will be deeply missed. Our thoughts and best wishes go out to his friends and family. https://t.co/4G9h1sucMq pic.twitter.com/mzuE179ahZ
— Royal Society of Biology (@RoyalSocBio) April 8, 2025
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