Argenta. Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, insieme alla Rsu di Acer Ferrara, intervengono sulla decisione del Comune di Argenta di procedere alla gestione diretta degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, esprimendo “forte preoccupazione non tanto per la scelta in sé, quanto per le motivazioni con cui è stata presentata all’opinione pubblica”.
Secondo i sindacati, “definire inefficiente il lavoro svolto da Acer appare una lettura semplicistica e fuori contesto”. Le sigle ricordano come “le scelte gestionali attuali sono il frutto di decisioni e scelte politiche condivise da tutti gli Enti coinvolti, compreso il Comune di Argenta, che partecipano agli organi di indirizzo e controllo”. Da qui la difficoltà, evidenziata nel comunicato, di sostenere “un giudizio così netto senza riconoscere che le criticità emerse sono il risultato di un sistema costruito e governato insieme”.
Nel mirino anche l’utilizzo del dato degli alloggi sfitti come indicatore di inefficienza. Le organizzazioni sindacali sottolineano che “il dato degli alloggi sfitti non può essere utilizzato come elemento di criticità posto unilateralmente, ma deve portare ad una riflessione più ampia sulle responsabilità politiche, sulle risorse messe a disposizione e sul ruolo dei Comuni proprietari”.
Viene inoltre richiamato il tema della morosità, “che risulta in capo ad Acer, ma che dovrebbe essere assorbito dalle politiche sociali di cui i Comuni sono titolari”. Un fattore che, insieme “all’erosione dei canoni, alla vetustà del patrimonio immobiliare e all’assenza di risorse governative”, incide in modo significativo, “riducendo le risorse disponibili per le manutenzioni ed i recuperi alloggi del patrimonio Erp”.
I sindacati chiedono quindi “una presa di coscienza vera e non strumentale”, ricordando che “Acer è una azienda governata dalla Conferenza degli Enti (Comuni e Provincia), che ha know-how ultradecennale, che occupa diverse decine di lavoratori e opera nel contesto di politiche abitative che funzionano solo se tutti gli attori istituzionali si assumono fino in fondo la responsabilità del patrimonio pubblico”.
Nel comunicato si evidenzia anche il rischio occupazionale: “una rappresentazione parziale e semplificata può mettere in discussione un modello organizzativo e creare incertezza per la tenuta occupazionale di lavoratrici e lavoratori”. Per questo, si sottolinea, “a chi opera ogni giorno in Acer va riconosciuto rispetto per il lavoro svolto, spesso in condizioni difficili e per la dignità di un’Azienda pubblica che ha agito sulla base di indirizzi, fino a prova contraria, condivisi dalla politica”.
Le organizzazioni concludono auspicando che “le scelte politiche non ricadano sul lavoro quotidiano svolto dai dipendenti di Acer”, ribadendo “la necessità di un confronto serio, fondato su dati completi e su una piena assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com