È stato arrestato e denunciato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa aggravata dall’uso di strumenti informatici, dopo che nella sua abitazione sono stati trovati armi, materiale propagandistico fascista e oltre un chilogrammo di sostanza stupefacente.
Nei guai un cittadino italiano di 40 anni, che abita provincia di Ferrara, figlio di un noto pregiudicato già passato agli onori delle cronache locali per aver assaltato con la propria banda alcuni bancomat e ritenuto vicino ad ambienti della Mala del Brenta di Felice Maniero.
L’operazione è stata eseguita nella giornata odierna (2 aprile, ndr) dalla Digos della Questura di Ferrara, congiuntamente al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna, in esecuzione di un decreto di perquisizione personale, domiciliare e informatica emesso dalla Procura di Ferrara.
L’indagine ha preso avvio da una segnalazione pervenuta al Commissariato di Pubblica Sicurezza online riguardante un profilo Facebook che, all’interno di un gruppo pubblico, pubblicava contenuti di natura razzista e di apologia del nazismo. Gli accertamenti condotti dalla Polizia Postale e dalla Digos ferrarese hanno consentito di identificare l’utilizzatore dell’account e di raccogliere molteplici elementi relativi all’attività di propaganda svolta in rete.
Tra i contenuti segnalati figuravano espressioni razziste e antisemite, messaggi incitanti alla violenza e immagini raffiguranti Adolf Hitler, Benito Mussolini e l’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz. Sulla base di tali elementi, l’autorità giudiziaria ha disposto la perquisizione.
Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati i dispositivi informatici utilizzati per la diffusione dei contenuti contestati. Durante l’attività delegata, gli agenti hanno inoltre rinvenuto numerose armi e oggetti atti ad offendere, come una pistola da softair, pugnali, coltelli, un tirapugni e alcuni manganelli, oltre a materiale propagandistico di chiara matrice fascista, tra cui calendari del Duce, bottiglie celebrative e alcune fotografie del ventennio.
All’interno dell’abitazione è stato anche sequestrato oltre un chilogrammo di sostanza stupefacente, insieme a vario materiale per il confezionamento. Nello specifico, 600 grammi di marijuana, 250 grammi di cocaina e 300 grammi di hashish. Per questo motivo l’uomo è stato tratto in arresto e trasferito nel carcere di via Arginone, in attesa dell’udienza di convalida.
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