Politica
3 Aprile 2026
Sotto accusa l’assenza di offerte per quattro lotti: “È un segnale forte”. La presidente de La Comune di Ferrara chiede una revisione complessiva del sistema

Accoglienza, gara da 1,28 milioni deserta: Zonari interroga la Giunta

di Redazione | 3 min

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Una gara pubblica da circa 1,28 milioni di euro in tre anni per la gestione dei servizi di accoglienza destinati a persone in stato di fragilità estrema e senza dimora è andata deserta. È questo il nodo al centro dell’interpellanza presentata dalla consigliera comunale di Ferrara Anna Zonari (La Comune di Ferrara), che chiede chiarimenti all’Amministrazione e una revisione complessiva dell’organizzazione dei servizi.

Secondo quanto ricostruito, con determinazione del 15 settembre 2025 Asp Centro Servizi alla Persona Ferrara aveva avviato una procedura di gara suddivisa in quattro lotti, comprendenti accoglienza notturna e sulle 24 ore, distinti per uomini e donne. Tuttavia, con successivo atto del 17 ottobre 2025, tutti i lotti sono stati dichiarati deserti per l’assenza di offerte.

La consigliera sottolinea come la questione non possa essere considerata un passaggio puramente tecnico. Nel commento inviato alla stampa, Zonari evidenzia che “non è arrivata nemmeno un’offerta, per nessuno dei 4 lotti” e aggiunge: “Questo non è un dettaglio tecnico. È un segnale forte”.

L’interpellanza ricorda inoltre che il tema era già stato sollevato a gennaio 2025 e che, nell’aprile dello stesso anno, era stato trasmesso all’assessorato competente un documento con proposte per superare le criticità del sistema, in particolare la frammentazione degli interventi e la necessità di maggiore integrazione tra servizi pubblici, terzo settore e volontariato.

Nel testo si evidenzia come i servizi oggetto della gara rappresentino una componente rilevante del sistema di intervento, strettamente collegata alle attività del Pronto Intervento Sociale e dell’unità di strada. La mancata aggiudicazione, si legge, comporta “l’assenza di un assetto strutturato per i servizi di accoglienza, con possibili ricadute sull’efficacia complessiva degli interventi rivolti alla grave marginalità”.

Nel commento alla stampa, Zonari richiama l’impatto operativo della situazione: “Parliamo di servizi che riguardano persone in condizioni di grave marginalità, e che sono strettamente collegati al lavoro dell’unità di strada e del Pris il Pronto Intervento Sociale. Se uno di questi pezzi manca, il sistema si indebolisce”.

Tra le preoccupazioni espresse anche il rischio di un sovraccarico sui servizi sociali: “Il rischio è che, in assenza di un assetto stabile, il carico ricada sempre di più sulle assistenti sociali di Asp e, a cascata, sul terzo settore e sul volontariato”.

Con l’interpellanza, la consigliera chiede al sindaco e alla giunta quali valutazioni vengano espresse rispetto all’esito della procedura, come venga attualmente garantita la presa in carico delle persone senza dimora e se sia prevista una revisione del modello organizzativo.

“Per questo ho presentato un’interpellanza: non solo per capire cosa è successo, ma per chiedere una scelta chiara su come si vuole ricostruire questo sistema”, spiega Zonari, che sollecita anche l’avvio di un percorso condiviso: “Serve aprire un percorso serio di co-programmazione con chi sul territorio lavora ogni giorno su queste situazioni”.

La conclusione è un richiamo alla necessità di interventi strutturali: “Non è più il tempo delle soluzioni frammentate”.

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