Cronaca
2 Aprile 2026
Rischia una pesante condanna il 39enne accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina che aveva meno di 14 anni. L'avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale completo

Violentò l’amichetta della figlia. “Condannatelo a sette anni”

di Davide Soattin | 2 min

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Stavano occupando abusivamente un edificio di proprietà di una donna che lo aveva ereditato, quando i carabinieri li hanno scoperti e denunciati. Protagonisti della vicenda cinque persone, tre uomini e due donne tra i 20 e i 40 anni, tutti senza fissa dimora, che ora dovranno rispondere di invasione di edifici e terreni

Rischia una pesante condanna in abbreviato a sette anni di carcere, tanti quanti ne ha chiesti ieri (mercoledì 1° aprile) per lui la pm Isabella Cavallari, il 39enne ferrarese a processo per aver violentato sessualmente l’amichetta della figlia che, all’epoca a cui risalgono i fatti contestati, aveva meno di 14 anni.

La vicenda – avvenuta in provincia di Ferrara – risale al 2023 quando, stando alla ricostruzione degli inquirenti, l’uomo – che oggi è difeso dall’avvocato Giuseppe Incandela – avrebbe approfittato della giovane, assistita dall’avvocato Raffaella Tonti Spadoni, costringendola a subire un rapporto sessuale completo.

Tutto sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione del 39enne, dove la giovane aveva scelto di trascorrere qualche ora in compagnia dell’amica.

A far emergere i fatti sono state alcune confidenze che la ragazzina ha fatto con una familiare dopo aver subito il presunto abuso, il quale poi ha sporto denuncia. Da quella segnalazione nacque l’inchiesta che ha portato gli inquirenti a puntare il dito contro l’attuale imputato, accusato di violenza sessuale aggravata.

La difesa ha quindi scelto di procedere col rito abbreviato condizionato all’ascolto dell’ex compagna dell’uomo, chiedendo che il processo fosse discusso allo stato degli atti. Tra questi rientra anche la consulenza, che aveva confermato l’attendibilità del racconto della minore, poi cristallizzato con l’incidente probatorio.

L’uomo invece, per scelta difensiva, non ha mai reso dichiarazioni.

Il processo tornerà nuovamente aula il 27 maggio, quando il collegio del tribunale di Ferrara (presidente Giuseppe Palasciano) leggerà la sentenza.

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