Una risposta “assolutamente inadeguata” quella che i consiglieri Anna Zonari e Leonardo Fiorentini ritengono di aver ricevuto dall’assessora Cristina Coletti. Una risposta arrivata dopo l’interpellanza presentata sul regolamento per l’assegnazione degli alloggi in edilizia residenziale pubblica (Erp) e sulla gestione dell’emergenza abitativa, anche alla luce di quanto accaduto al complesso del Grattacielo, dove centinaia di persone sono state costrette a lasciare la propria casa a seguito delle ordinanze di inagibilità.
Al centro della richiesta, due questioni: da un lato la necessità di adeguare il regolamento comunale alla recente sentenza n. 1/2026 della Corte costituzionale, che ha stabilito che il diritto all’abitare deve rispondere al bisogno e non alla residenzialità storica; dall’altro la verifica dell’applicazione dell’articolo 3 del regolamento Erp, che consente assegnazioni straordinarie in caso di emergenza abitativa, in deroga alle graduatorie ordinarie.
Secondo i consiglieri però la risposta dell’assessora Cristina Coletti alle Politiche Abitative non chiarisce i punti fondamentali sollevati, limitandosi a sostenere telegraficamente la conformità del regolamento alla normativa regionale vigente e a ribadire che l’applicazione dell’articolo 3 “non è automatica”. I Consiglieri comunali hanno inviato oggi una lettera all’assessora Coletti e per conoscenza al sindaco, al presidente della Regione e alla Corte dei conti per ribadire l’inadeguatezza, a loro modo di vedere, della risposta.
“Questa non è una risposta – dichiara Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo)-. Richiamare la legge emiliano-romagnola è un modo davvero curioso di affrontare il problema. L’ennesimo scaricabarile stavolta non funziona, anche perché la nostra legge regionale non dice nulla al riguardo. È solo un atto amministrativo (la delibera di Assemblea Regionale 154/2018) che indica la possibilità – ma non obbliga – ai Comuni ad attribuire il punteggio sulla residenzialità storica, una priorità che il Giudice delle leggi ha ribadito essere incostituzionale. La politica dello struzzo – sottolinea Fiorentini – espone quindi il Comune al rischio concreto di contenziosi e scarica, ancora una volta, le conseguenze sulle persone che oggi si ritrovano all’interno di graduatorie non conformi ai principi costituzionali”.
Ancora più grave è il silenzio sul punto centrale sollevato: l’utilizzo degli strumenti già disponibili. “Dire che l’articolo 3 non è automatico è una banalità – prosegue Anna Zonari (La Comune) -. Il tema è ben altro: è stato preso in considerazione oppure no? Perché di fronte a centinaia di persone costrette a lasciare la propria casa per ordinanze di inagibilità, non risulta alcuna attivazione di uno strumento pensato proprio per queste situazioni. Si continua a considerare questa vicenda come un problema privato, evitando di riconoscere che quando è un’ordinanza pubblica a rendere impossibile abitare un alloggio, il tema diventa inevitabilmente pubblico”.
“Qui – conclude Zonari – non siamo di fronte a una mancanza di norme. Le norme ci sono. Il punto è che non si vuole utilizzarle. E nel frattempo si lascia che a reggere l’emergenza siano il volontariato e il terzo settore, mentre l’Amministrazione fa orecchie da mercante”.
È attesa nei prossimi giorni anche la risposta all’interrogazione depositata da Anna Zonari che chiede conto delle valutazioni effettuate dall’Amministrazione e dai servizi sociali rispetto all’applicazione dell’articolo 3 in situazioni analoghe a quella del Grattacielo.
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