Attualità
31 Marzo 2026
Fiocco rosa sulla Torre A: la piccola, venuta alla luce il 30 marzo, non ha ancora una casa. La lettera sul portone: “Sono nata sfollata, chissà quando potrò tornarci”

È nata Shilah, la prima tra gli sfollati del Grattacielo

di Redazione | 2 min

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Si chiama Shilah, pesa poco più di due chili e il suo nome significa “colei che porta pace”, è nata sfollata, senza una casa perché la sua, e della sua famiglia, era nella Torre A del Grattacielo. È nata il 30 marzo, “lo stesso giorno in cui, un anno fa, era nato il mio fratellino Shalafel” e nonostante le tre torri siano ormai abbandonate, sul portone è apparso un fiocco rosa.

Un po’ di colore che porta un po’ di gioia in uno spazio che fino a poco tempo fa ospitava oltre 500 persone mentre oggi è vuoto. Era l’11 gennaio quando scoppiò l’incendio nella Torre B e i suoi abitanti hanno dovuto lasciare le proprie case. Poco dopo il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha diramato due ordinanze per lo sgombero, per motivi di sicurezza, delle Torri A e C, e il 13 febbraio tutti i residenti hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.

Una casa in cui Shilah avrebbe voluto vivere, come si legge nella lettera affissa al portone, poco sotto il fiocco rosa. “Una casa – si legge – l’avevo, era nella Torre A del Grattacielo. Invece ora sono la più piccola tra gli ‘sfollati’ e chissà quando potrò tornare in quella casa che neppure ho potuto vedere. Forse un giorno riuscirò a capire chi e perché qualcuno ha deciso che dovessi nascere ‘sfollata’”.

Ieri Shilah è nata intorno all’una e mezza di notte, è la prima bambina nata tra gli sfollati del Grattacielo. D’ora in poi soffierà le candeline insieme al fratello di un anno più grande. La mamma e il papà, di origine pakistana, avevano comprato casa nella Torre A mentre da una settimana sono ospitati in una delle strutture attivate per accogliere chi ha dovuto lasciare la propria casa. Una piccola camera dove i quattro si sono potuti ricongiungere dopo essersi dovuti separare dopo l’evacuazione del Grattacielo.

Una nota positiva per una famiglia che, commenta Cittadini del Mondo, “ne ha passate di tutti i colori”. “Questo sorriso e questo arrivo – aggiungono – ci dice che la vita continua continua e che abbiamo tanto da fare tutti. Un fiocco rosa di gioia anche per noi che stiamo tanto lavorando su questo”.

Cittadini del Mondo continua a chiedere alloggi temporanei per chi è rimasto senza casa. “Alloggi che – sostengono – gli spettano per legge”.

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