Per festeggiare il compleanno di Radio 105 i ferraresi pagheranno 600mila euro
Seicentomila euro. Questo il costo economico del chiacchierato evento per festeggiare il compleanno di Radio 105 indicato dall'assessore Matteo Fornasini
Seicentomila euro. Questo il costo economico del chiacchierato evento per festeggiare il compleanno di Radio 105 indicato dall'assessore Matteo Fornasini
L'unico - e ultimo - fotogramma di cui ha memoria è quello in cui lui impugna l'arma bianca, poi il buio. Black-out totale. Non ricorda altro, né si spiega come possa aver fatto quello di cui oggi lo accusano, il 76enne che ha colpito la moglie 71enne al torace con un coltello
Momenti di paura durante la serata di domenica 15 marzo in via Darsena, dove una studentessa ha raccontato di essere stata rapinata mentre rientrava a casa dopo una serata con alcuni amici in centro
Dramma all'interno del carcere di via Arginone, dove un detenuto italiano di 55 anni è morto soffocato in cella, mentre stava consumando la propria cena
In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l'aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato
Il Pd aveva presentato una mozione con l’obiettivo di intervenire sull’emergenza abitativa a Ferrara. Una proposta che risale al 20 novembre del 2025, un mese e mezzo prima che scoppiasse l’emergenza Grattacielo con almeno 500 persone rimaste senza la loro casa.
La presentazione al Consiglio comunale di un argomento “che era di rilevante importanza già al tempo e che oggi ne assume una ancora maggiore”, arriva dopo 4 mesi attraverso le parole del primo firmatario Matteo Proto (Pd).
La richiesta è quella di modificare l’articolo 6 del Regolamento comunale per il sostegno dei cittadini in emergenza abitativa dando la possibilità al dirigente del servizio “di superare il limite dei 24 mesi di proroga” e che questo possa avvenire quando chi ha ottenuto un alloggio si posizioni a un alto livello delle graduatorie per l’ottenimento di un alloggio popolare.
Chiedono anche di istituire un ufficio comunale che funga da mediatore tra domanda e offerta, “che strutturi accordi sia con Acer che con le associazioni degli alloggi privati e che segua l’iter di accompagnamento per l’uscita ‘agevolata’ dagli alloggi riservati all’emergenza abitativa ad alloggi temporanei ad affitti calmierati”.
Chiedono infine di “prevedere la regolamentazione degli affitti brevi per i proprietari che detengono più unità immobiliari” e di “sostenere con forza la richiesta di Anci e Cna che sollecita la concreta attuazione e operatività di un nuovo piano casa”.
Come si intuisce dalle richieste l’emergenza abitativa in città è antecedente all’emergenza Grattacielo, lo ricordano tutti i consiglieri di opposizione intervenuti nel dibattito. Oltre a Proto anche Massimo Buriani (Pd), Anna Zonari (La Comune) e Marzia Marchi (M5S).
Per la maggioranza, che hanno votato compattamente contro, l’unico intervento è di Andrea Ferrari (FdI) che parla di una mozione che “presenta importanti elementi di criticità”. “A prima vista – precisa – può sembrare di maggiore tutela in realtà rischia di creare effetto opposto e paradossale”. Secondo Ferrari la modifica dell’articolo 6 del Regolamento comunale per il sostegno dei cittadini in emergenza abitativa rischierebbe di avere un “effetto reddito di cittadinanza”. Per il consigliere la modifica spingerebbe chi ha accesso a questi alloggi a non cercare soluzioni alternative “allungando indefinitamente la permanenza” e rischiando “di creare tensioni con chi aspetta da anni una sistemazione regolare”.
Una posizione confutata da Massimo Buriani (Pd). “Non abbiamo semplicemente proposto di allungare ad libitum ma lo abbiamo legato alla presenza nelle liste per gli alloggi popolari in una posizione alta della graduatoria”, dice. Sottolinea quindi “il paradosso” che oggi costringe a “uscire dalle liste” chi arriva alla scadenza dell’utilizzo dell’alloggio di ‘emergenza’.
Uscendo dalle graduatorie si entra in un mercato poco accogliente con costi degli affitti particolarmente alti dovuti, come ricorda Marzia Marchi, “all’aumento del numero degli studenti in città” ma anche all’alto numero di alloggi destinati ad affitti brevi e alla loro “mancata regolamentazione”. Non solo, la consigliera pentastellata ricorda anche i 700 alloggi di Edilizia residenziale pubblica che potrebbero essere rimessi sul mercato con interventi di ristrutturazione ancora non effettuati.
A queste problematiche, attuali a novembre come oggi, si aggiunge quella di 500 persone sfollate dal Grattacielo di Ferrara che hanno bisogno di trovare una soluzione abitativa alternativa. Un ulteriore aumento della domanda, a fronte di un’offerta limitata, che contribuisce a spingere verso l’alto i prezzi degli affitti.
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