Comacchio
15 Marzo 2026
Il senatore denuncia l’assenza di confronto con enti locali e parti sociali sullo schema del Ministero delle Infrastrutture: "Decisioni scritte nelle segrete stanze"

Concessioni balneari, Croatti (M5S) attacca il governo: “Bando-tipo nella nebbia più cupa”

di Redazione | 2 min

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Nel confronto quotidiano con i cittadini del territorio stanno emergendo con sempre maggiore chiarezza bisogni concreti e trasversali che oggi non trovano una risposta strutturata. Situazioni che, secondo Mariella Caputo, candidata di Fratelli d’Italia alle elezioni comunali di Comacchio, dimostrano come manchi oggi un vero presidio di ascolto e di collegamento tra istituzioni e comunità

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Comacchio. Duro attacco del senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti sulla gestione delle nuove regole per le concessioni balneari. Secondo l’esponente pentastellato, lo schema di bando-tipo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrebbe definire entro trenta giorni resta avvolto da scarsa trasparenza e da un mancato coinvolgimento degli enti territoriali.

“È avvolto nella nebbia più cupa lo schema di bando-tipo che entro trenta giorni il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ‘imporrà’ agli enti locali per fare le gare delle concessioni. Non si sa cosa contenga e soprattutto con chi sia stato scritto visto che comuni e regioni hanno lamentato di non essere stati coinvolti in alcun modo e in parlamento e nelle commissioni competenti nessuno ne sa nulla”, afferma Croatti.

Il senatore del M5S critica in particolare l’assenza di confronto con i soggetti direttamente interessati dalle future regole. “Le linee guida che disegneranno il perimetro normativo del futuro delle nostre spiagge, bene comune di tutti i cittadini, non saranno dunque scritte insieme ai territori che avranno grandi ricadute dirette, non con le parti sociali per concertare tutele sul lavoro, non con le associazioni ambientaliste per confrontarsi su ambiente e sostenibilità”, prosegue l’esponente pentastellato.

Nel mirino del parlamentare anche il metodo adottato dall’esecutivo. “Chiediamo se sia politicamente accettabile, su un tema così importante e dopo quattro anni di totale immobilismo, scrivere atti senza confronto alcuno e nelle segrete stanze”, dichiara Croatti, che solleva dubbi anche sugli interlocutori privilegiati del governo.

“Viene legittimamente da chiedersi se gli interlocutori del governo non siano esclusivamente quelli della cosiddetta ‘destra balneare’, i vari Twiga, Papeete e grandi imprenditori amici”, afferma il senatore, citando alcuni noti stabilimenti della riviera.

Croatti aggiunge che il contenuto del provvedimento sarà chiaro solo tra poche settimane: “Lo capiremo tra trenta giorni leggendo questo schema, con la consapevolezza che il passaggio in Conferenza Unificata Stato-Regioni servirà solo a ratificare decisioni già prese altrove”.

Infine, l’affondo politico nei confronti della maggioranza di governo e delle promesse fatte negli anni sul tema delle concessioni balneari e dell’applicazione della direttiva europea Direttiva Bolkestein. “Intanto prendiamo atto che questa inaffidabile destra che ha promesso per anni di uscire dalla Bolkestein e ha vaneggiato di indennizzi sul valore aziendale ha dovuto ammettere, con questo decreto-legge, di aver raccontato ai nostri piccoli imprenditori balneari soltanto menzogne”, conclude il senatore.

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