Da Comacchio al Parlamento europeo: la sfida contro la caccia per divertimento
Una cittadina di Comacchio porta al Parlamento europeo una petizione per aprire il dibattito sull’abolizione della caccia sportiva nell’Unione europea
Una cittadina di Comacchio porta al Parlamento europeo una petizione per aprire il dibattito sull’abolizione della caccia sportiva nell’Unione europea
Nel confronto quotidiano con i cittadini del territorio stanno emergendo con sempre maggiore chiarezza bisogni concreti e trasversali che oggi non trovano una risposta strutturata. Situazioni che, secondo Mariella Caputo, candidata di Fratelli d’Italia alle elezioni comunali di Comacchio, dimostrano come manchi oggi un vero presidio di ascolto e di collegamento tra istituzioni e comunità
Una cittadina di Comacchio chiede all’Europa più strumenti di cooperazione per contrastare tratta, sfruttamento e possibili reti transnazionali
Per tutelare la risalita del pesce novello nei corsi d’acqua, la Regione Emilia-Romagna ha istituito il divieto temporaneo di pesca sportiva e ricreativa, con qualsiasi attrezzo, dalle ore 20 di domenica 29 marzo fino alle 21 di domenica 31 maggio
Dopo un calvario durato 600 giorni, lo scorso 5 marzo, è morto il 70enne di Comacchio che, a luglio di due anni fa, era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale. Quel giorno, a Comacchio, l'uomo stava viaggiando in sella al proprio scooter Kymco insieme al nipote quando era stato colpito violentemente da un'automobile, riportando lesioni molto gravi
Comacchio. Duro attacco del senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti sulla gestione delle nuove regole per le concessioni balneari. Secondo l’esponente pentastellato, lo schema di bando-tipo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrebbe definire entro trenta giorni resta avvolto da scarsa trasparenza e da un mancato coinvolgimento degli enti territoriali.
“È avvolto nella nebbia più cupa lo schema di bando-tipo che entro trenta giorni il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ‘imporrà’ agli enti locali per fare le gare delle concessioni. Non si sa cosa contenga e soprattutto con chi sia stato scritto visto che comuni e regioni hanno lamentato di non essere stati coinvolti in alcun modo e in parlamento e nelle commissioni competenti nessuno ne sa nulla”, afferma Croatti.
Il senatore del M5S critica in particolare l’assenza di confronto con i soggetti direttamente interessati dalle future regole. “Le linee guida che disegneranno il perimetro normativo del futuro delle nostre spiagge, bene comune di tutti i cittadini, non saranno dunque scritte insieme ai territori che avranno grandi ricadute dirette, non con le parti sociali per concertare tutele sul lavoro, non con le associazioni ambientaliste per confrontarsi su ambiente e sostenibilità”, prosegue l’esponente pentastellato.
Nel mirino del parlamentare anche il metodo adottato dall’esecutivo. “Chiediamo se sia politicamente accettabile, su un tema così importante e dopo quattro anni di totale immobilismo, scrivere atti senza confronto alcuno e nelle segrete stanze”, dichiara Croatti, che solleva dubbi anche sugli interlocutori privilegiati del governo.
“Viene legittimamente da chiedersi se gli interlocutori del governo non siano esclusivamente quelli della cosiddetta ‘destra balneare’, i vari Twiga, Papeete e grandi imprenditori amici”, afferma il senatore, citando alcuni noti stabilimenti della riviera.
Croatti aggiunge che il contenuto del provvedimento sarà chiaro solo tra poche settimane: “Lo capiremo tra trenta giorni leggendo questo schema, con la consapevolezza che il passaggio in Conferenza Unificata Stato-Regioni servirà solo a ratificare decisioni già prese altrove”.
Infine, l’affondo politico nei confronti della maggioranza di governo e delle promesse fatte negli anni sul tema delle concessioni balneari e dell’applicazione della direttiva europea Direttiva Bolkestein. “Intanto prendiamo atto che questa inaffidabile destra che ha promesso per anni di uscire dalla Bolkestein e ha vaneggiato di indennizzi sul valore aziendale ha dovuto ammettere, con questo decreto-legge, di aver raccontato ai nostri piccoli imprenditori balneari soltanto menzogne”, conclude il senatore.
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