Comacchio
14 Marzo 2026
Sotto la lente i bisogni emersi dal confronto con famiglie, anziani e persone con disabilità: "Serve un presidio stabile tra istituzioni e territorio"

Comacchio, Caputo (FdI) propone la “Casa del Cittadino”

di Redazione | 2 min

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Dopo un calvario durato 600 giorni, lo scorso 5 marzo, è morto il 70enne di Comacchio che, a luglio di due anni fa, era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale. Quel giorno, a Comacchio, l'uomo stava viaggiando in sella al proprio scooter Kymco insieme al nipote quando era stato colpito violentemente da un'automobile, riportando lesioni molto gravi

Comacchio. Nel confronto quotidiano con i cittadini del territorio stanno emergendo con sempre maggiore chiarezza bisogni concreti e trasversali che oggi non trovano una risposta strutturata. Situazioni che, secondo Mariella Caputo, candidata di Fratelli d’Italia alle elezioni comunali di Comacchio, dimostrano come manchi oggi un vero presidio di ascolto e di collegamento tra istituzioni e comunità.

«Da troppo tempo – spiega Caputo – molti cittadini segnalano difficoltà che non trovano risposte adeguate da parte dell’attuale amministrazione. Non parliamo di casi isolati, ma di esigenze diffuse che riguardano famiglie, anziani e persone che vivono quotidianamente il territorio».

Tra gli esempi raccolti durante gli incontri con i cittadini, Caputo racconta la testimonianza di una madre con una figlia di 17 anni con disabilità che evidenzia il vuoto esistente nella fascia “di mezzo”: non più una bambina, ma non ancora serenamente collocabile in contesti per adulti. «Non chiede una struttura – spiega – ma spazi intermedi di socialità accompagnata dove poter costruire relazioni e percorsi di autonomia».

Un’altra situazione riguarda una signora di 65 anni residente nei Lidi, costretta ogni anno a trasferirsi altrove per la mancanza di servizi e punti di riferimento stabili sul territorio. Una cittadina di 70 anni, autonoma e in buona salute, ha invece raccontato di dover ricorrere a servizi di trasporto informali per fare la spesa o recarsi in farmacia.

Molti cittadini segnalano inoltre difficoltà nell’accesso alle visite mediche o lamentano la mancanza di momenti di socializzazione e aggregazione.

«Questi casi dimostrano che non si tratta di assistenzialismo – sottolinea Caputo – ma della necessità di ricostruire un collegamento stabile tra istituzioni e cittadini. Parliamo di persone autonome che non chiedono sussidi economici, ma orientamento, rete e punti di riferimento».

Da queste esigenze nasce la proposta della “Casa del Cittadino”, un presidio civico permanente di raccordo tra Comune e comunità locale. Uno spazio pensato per offrire orientamento ai servizi, accompagnamento e occasioni di socialità.

Il modello prevede il riutilizzo di immobili comunali oggi poco valorizzati, trasformandoli in presidi leggeri di prossimità. Il progetto verrà inoltre consegnato formalmente al candidato sindaco del centrodestra, l’avvocato Samuele Bellotti, affinché possa essere valutato e inserito tra le proposte programmatiche della futura amministrazione comunale.

«L’obiettivo – conclude Caputo – è semplice ma fondamentale: far sentire i cittadini ascoltati e vicini alle istituzioni. Fratelli d’Italia ha sempre dimostrato di voler stare vicino alle persone e ai loro bisogni concreti. Perchè “mettere le persone al centro”, significa andare oltre gli slogan e costruire strumenti reali per rispondere ai problemi del territorio.

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