Comacchio
7 Marzo 2026
Oltre venti sigle ambientaliste chiedono al Comune di Comacchio la sospensione immediata dei lavori

Porto Garibaldi, una petizione per salvare 80 tigli dall’abbattimento

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Daino attraversa la strada, motociclista travolto a Pomposa

Incidente per fortuna senza gravissime conseguenze in mattinata sulla strada provinciale 54, nel territorio di Codigoro, nella frazione di Pomposa, dove un motocislista italiano di 70 anni è rimasto ferito dopo essersi scontrato con un daino che stava attraversando la carreggiata

Porto Garibaldi. Quella che doveva essere una tranquilla operazione di rifacimento stradale si è trasformata in un caso politico e sociale che sta infiammando i Lidi Comacchiesi.

Al centro della contesa ci sono gli 80 tigli di via Livraghi. “Trent’anni di storia, salute e ombra che l’Amministrazione Comunale vorrebbe abbattere per rifare marciapiedi e asfalto” affermano in una nota oltre 20 associazioni locali, nazionali ed europee che hanno lanciato una petizione online su Change.org.

A firmarla ci sono WWF Ferrara, Legambiente Delta del Po, Italia Nostra, Enpa e Fare Ambiente, ai quali si sono uniti realtà radicate nel territorio come Progetto Animali Natura, Rete Giustizia Climatica, Difesa Ambientale Estense e molte altre.

Il messaggio uscito dall’ultimo summit tra i rappresentanti è univoco: “gli alberi sani non si toccano”.

La critica mossa dai cittadini è circostanziata: i tigli sono accusati di aver sollevato i marciapiedi, ma la colpa — denunciano le associazioni — non è della natura, bensì di decenni di mancata manutenzione.

“In trent’anni non è mai stato fatto un intervento di livellamento o modellazione del terreno. Ora si vuole rimediare a una negligenza tecnica con la motosega” dichiarano i promotori.

Gli studi scientifici parlano chiaro: quegli alberi garantiscono un abbassamento della temperatura fino a 3°C e servizi ecosistemici che nuove e fragili piantine impiegherebbero cinquant’anni a replicare. In un territorio che è Patrimonio dell’Umanità Unesco e parte del Parco del Delta del Po, abbattere 80 alberi adulti è considerato un “attentato alla salute pubblica e all’identità storica del quartiere, nato nel dopoguerra con il progetto internazionale Unrra”.

Da Via Livraghi il malumore si allarga anche a Viale Bonnet e via Resistenza, contestando “una visione urbana che sacrifica l’ombra e il benessere sull’altare della cementificazione”.

“La cittadinanza è stanca di vedere il verde trattato come un ostacolo e non come una risorsa – affermano i comitati -. Siamo tanti, siamo organizzati e, soprattutto, ricordiamo che tra poco si vota. Chiediamo la sospensione immediata dei lavori, una perizia di un tecnico terzo e l’avvio delle procedure Via e Vinca, data la vicinanza alle aree protette”.

La petizione cartacea si può firmare presso: l’Erboristeria di via Alpi Centrali 61 a Lido degli Scacchi, la tabaccheria di via dei Mille n.25 a Porto Garibaldi, l’Erboristeria di via Montegrappa a Comacchio, Ferramenta Paola via Dante Alighieri 90 Lido Estensi.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com