Attualità
7 Marzo 2026
Al via la terza edizione del progetto dell’Ic6 “Cosmè Tura” in collaborazione con il Liceo Carducci e il sostegno del Ministero

A Ferrara torna “CinEmozioni”: la scuola insegna a guardare il mondo attraverso il cinema

di Redazione | 2 min

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Il ministro Foti a Comacchio a sostegno del candidato sindaco Bellotti

Oggi sabato 7 marzo alle ore 10.30 l'on. Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, accompagnato dal sen. Alberto Balboni, sarà a Comacchio per sostenere la lista di Fratelli d'Italia e il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Samuele Bellotti

Educare lo sguardo per comprendere il presente e costruire una comunità più inclusiva. Con questo obiettivo prende il via la terza edizione di “CinEmozioni: Sguardi”, il progetto d’eccellenza dell’Istituto Comprensivo n.6 “Cosmè Tura”, realizzato in partnership con il “Liceo Carducci”.

L’iniziativa, selezionata per il terzo anno consecutivo dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, coinvolgerà studenti dai 5 ai 18 anni in un percorso che va dall’alfabetizzazione visiva alla produzione di cortometraggi.

Un ponte tra scuola e città

“CinEmozioni” non è solo un progetto didattico, ma un vero presidio sociale. Attraverso il linguaggio audiovisivo, gli studenti affronteranno temi cruciali come il contrasto al bullismo, l’inclusione di alunni con background migratorio e la prevenzione della dispersione scolastica. Grazie alla collaborazione con partner di rilievo — tra cui Scuola Holden, Ferrara Off, Spazio Antonioni, Blow Up Academy, “Senza titolo” Progetti aperti alla cultura e l’Università di Ferrara — i ragazzi passeranno da spettatori passivi a creatori consapevoli.

Dai laboratori al grande schermo

Le attività partiranno dai più piccoli con i laboratori di “Senza titolo” ispirati alla tecnica del blow up (l’ingrandimento fotografico) e all’opera di Michelangelo Antonioni. I bambini esploreranno il cambio di punto di vista tra “vicino e lontano”, trasformando piccoli dettagli in paesaggi grazie alla luce.

Il percorso prevede inoltre laboratori di stop motion, scrittura e realizzazione di cortometraggi ispirati a “Gente del Po” di Antonioni per raccontare la trasformazione del nostro territorio dal punto di vista geografico, storico e antropologico. A maggio, al Cinepark Apollo, ci sarà la presentazione pubblica delle opere realizzate dai ragazzi in un momento di condivisione aperto alle famiglie.

“La scuola è un luogo vivo di dialogo tra generazioni,” spiegano i promotori. “Attraverso il cinema, vogliamo offrire ai nostri ragazzi gli strumenti per decodificare la realtà e dare senso al proprio vissuto personale”.

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