L’Ausl di Ferrara ha deciso di costituirsi parte civile dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Ferrara nei confronti di 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari. Anche loro – così come le due professioniste – sono coinvolti nell’inchiesta denominata “Red Pass” sui presunti finti vaccini contro il Covid-19 effettuati per ottenere il Green Pass.
Su Chiara Compagno – parallelamente – l’Ordine dei medici di Ferrara ha avviato un procedimento disciplinare, sul quale però non è ancora stata assunta una decisione. Si tratta di una procedura che, l’organizzazione di cui la dottoressa fa parte, ha avviato ed è totalmente indipendente rispetto alle decisioni che può prendere l’azienda Usl.
Il provvedimento dell’Ausl – datato 3 marzo e firmato dalla direttrice generale Nicoletta Natalini, con il parere favorevole del direttore sanitario Roberto Bentivegna e del direttore amministrativo Marinella Girotti – conferisce incarico all’avvocata Sabrina Di Giampietro per la costituzione di parte civile, la prima udienza preliminare è fissata per il prossimo 13 aprile.
Tra gli accusati figurano, tra gli altri, dipendenti comunali e noti imprenditori ferraresi attivi nei settori edile, del divertimento notturno, degli eventi e dello spettacolo, oltre a farmacisti, professionisti sanitari, commercialisti, insegnanti e persino un sacerdote.
L’inchiesta era stata avviata dal pubblico ministero Ciro Alberto Savino nel 2022 e condotta dalla Guardia di Finanza. I 124 pazienti sono accusati, a vario titolo, di falso e corruzione: alcuni avrebbero attestato la sola finta inoculazione del vaccino (71), mentre altri avrebbero anche pagato somme comprese tra i 10 e i 100 euro per ottenere la falsa certificazione (53).
Tutte le persone accusate in questo procedimento fanno parte del gruppo che ha scelto di non patteggiare. Chi aveva optato per il patteggiamento aveva concordato pene di otto mesi per il solo falso e di un anno e otto mesi nei casi in cui al falso si aggiungeva il reato di corruzione.
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