Politica
28 Febbraio 2026
Le opposizioni contestano l'atteggiamento dell'amministrazione e del sindaco Fabbri a seguito della sentenza

Grattacielo, dopo il Tar: “Compiacimento fuori luogo”

di Redazione | 2 min

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“Il compiacimento con il quale l’amministrazione Fabbri ha accolto la sentenza del Tar appare davvero fuori luogo”. Parte da qui l’affondo dei gruppi consiliari di minoranza dopo la decisione del Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna che ha respinto il ricorso contro l’ordinanza di inagibilità delle Torri A e C del Grattacielo.

In una nota congiunta, i capigruppo Fabio Anselmo, Anna Chiappini (Pd), Marzia Marchi (M5S) e Anna Zonari (La Comune) mettono nel mirino l’atteggiamento della giunta dopo la pronuncia del Tar.

“Le criticità del Grattacielo, che hanno condotto alle ordinanze di sgombero, erano note da anni e la Giunta Fabbri nulla ha fatto per contribuire a risolverle nonostante il Comune sia il secondo maggior proprietario”, scrivono.

La sentenza, arrivata nei giorni scorsi, ha ritenuto legittima l’ordinanza contenibile e urgente emanata dopo l’incendio dell’11 gennaio nella Torre B, evidenziando come il provvedimento fosse adeguatamente motivato e supportato dall’istruttoria dei vigili del fuoco, che avevano segnalato una “fatiscenza strutturale e impiantistica” e una situazione di “grave pericolo” per l’incolumità dei cittadini.

Ma per le opposizioni il punto politico resta un altro. “La nostra accusa resta immutata e riguarda le modalità dello sgombero senza l’individuazione di soluzioni degne di questo nome”.

Nel mirino, dunque, non tanto la necessità di intervenire per ragioni di sicurezza, quanto la gestione dell’emergenza abitativa seguita allo sgombero.

“La gravità dell’emergenza sociale e abitativa permane in tutti i suoi risvolti – proseguono nella nota – così come l’inadeguatezza di una Amministrazione e di un sindaco incapaci di svolgere il proprio ruolo”.

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