Portomaggiore. La visita istituzionale del 24 febbraio del Questore alla comunità di Portomaggiore ha rappresentato un momento di confronto operativo sui temi della sicurezza pubblica e del coordinamento tra enti locali e forze dell’ordine.
L’incontro è stato giudicato molto positivo dall’amministrazione comunale, che ha sottolineato come la presenza del vertice della Questura di Ferrara abbia permesso di fare il punto sulle criticità e sulle azioni già intraprese sul territorio.
Secondo quanto riferito, “la visita istituzionale del 24 febbraio da parte del signor Questore è stata una occasione molto gradita per fare il punto sui temi di sicurezza pubblica del nostro territorio”. Durante il confronto è emersa la volontà del Questore di rafforzare i rapporti diretti con le amministrazioni locali: “il Questore ha espresso la volontà di conoscere personalmente i sindaci e gli amministratori e soprattutto la necessità […] di intrecciare relazioni strette con i Sindaci che sono autorità di pubblica sicurezza”.
Particolare attenzione è stata posta anche alla conoscenza dei territori meno centrali: “è stata chiara la sua volontà di andare in visita per conoscere meglio i territori, nello spirito di non concentrarsi solo sui grandi capoluoghi ma seguire da vicino anche territori più piccoli. Credo che per un Sindaco questo approccio sia molto importante”.
L’incontro ha permesso di ripercorrere le questioni già affrontate nei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica convocati in Prefettura a Ferrara. Tra queste, è stata ricordata “una importante operazione della Polizia di Stato sul tema del caporalato e della gestione impropria degli appartamenti e proprietà immobiliari”, tema su cui il Comune ha intensificato le verifiche amministrative.
L’amministrazione ha illustrato le misure adottate, spiegando di aver “dato conto della stretta sulle idoneità alloggiative e del sistema che ci ha consentito di raggiungere il 100% dei sopralluoghi tecnici per ogni pratica […] visionando circa 150 appartamenti in due anni, per scongiurare problemi di sicurezza edilizia e degli impianti”.
È stato inoltre evidenziato il lavoro sul monitoraggio delle ospitalità: “il sistema […] ci consente di individuare gli appartamenti sovraffollati da controllare in via prioritaria, controlli che negli ultimi due anni hanno portato all’identificazione di oltre 200 persone e all’ispezione di 20 appartamenti in orario notturno”.
Un ulteriore punto emerso riguarda la composizione demografica del territorio. È stata infatti sottolineata “la disponibilità e interesse a tenere sotto attenzione particolare un territorio dove si concentra un alto numero di cittadini stranieri anche non residenti”.
L’approccio indicato resta quello pragmatico e cooperativo: “il fenomeno va affrontato in maniera pragmatica e concreta cercando soluzioni […] che possono venire esclusivamente dalla collaborazione tra tutte le varie istituzioni preposte”.
In conclusione, l’amministrazione ritiene che l’incontro abbia segnato un passaggio significativo nei rapporti con le forze dell’ordine: “credo che quello di ieri sia stato un passaggio importante per rafforzare questa collaborazione […] condividendo l’obiettivo della lotta per la legalità e per la sicurezza”.
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