Politica
26 Febbraio 2026
A chiederlo alla Giunta di Ferrara attraverso un'interpellanza sono Anna Zonari (La Comune) e Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo)

Residenzialità storica. “Adeguare il regolamento Erp alla sentenza della Cassazione”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Bilancio approvato tra ‘applausi’ e scontro politico

Luce verde: con 19 voti favorevoli e 12 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione per gli esercizi 2026-2028. Rapidamente, a seduta conclusa, è arrivato il commento compiaciuto del sindaco Alan Fabbri

“Se e con quali tempistiche l’Amministrazione intenda procedere alla modifica del Regolamento Erp per eliminare il criterio della residenzialità storica, al fine di allinearsi alla Sentenza n. 1/2026 della Corte costituzionale“. È una delle domande che i consiglieri Anna Zonari (La Comune) e Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) rivolgono, attraverso un’interpellanza, alla giunta del Comune di Ferrara.

Chiedono inoltre se l’Amministrazione intenda sospendere l’efficacia delle attuali graduatorie “basate su criteri dichiarati illegittimi e procedere al loro ricalcolo per evitare nuovi contenziosi legali” e quali soluzioni strutturali si intendano introdurre per le “categorie” fino ad ora penalizzate da un sistema che ha generato ingiustificate disparità di trattamento nell’accesso al diritto all’abitare.

Alla questione si aggiungono le criticità legate alla dichiarazione di inagibilità del Grattacielo “che ha comportato in pochi giorni la perdita dell’alloggio per circa 500 persone”, con la richiesta di copia delle eventuali comunicazioni e informative in merito. Chiedono infatti se il Dirigente responsabile del Servizio competente abbia valutato l’applicazione dell’articolo 3 del regolamento per l’assegnazione degli alloggi Erp. Dall’articolo citato si evince che il dirigente può assegnare temporaneamente gli alloggi – dopo valutazione dei Servizi socio sanitari e informando l’assessore di riferimento – in casi di estrema emergenza abitativa nei quali sono contemplati anche inagibilità e inabitabilità.

Nel sostenere i loro quesiti i consiglieri Zonari e Fiorentini ricordano che nella sentenza della Corte Costituzionale viene stabilito che “il diritto all’abitare deve rispondere al bisogno e non al radicamento territoriale”. La sentenza dichiara illegittima una norma della legge regionale Toscana “che inseriva punteggi inferiori per la residenzialità storica rispetto a quelli previsti dal regolamento del Comune di Ferrara”.

Un pronunciamento destinato ad avere ripercussioni in tutte le regioni o comuni italiani che prevedono criteri simili e verso il quale si è pronunciato anche l’assessore regionale Giovanni Paglia, sottolineando la volontà della Regione Emilia-Romagna di allinearsi. “La Corte Costituzionale – ricordano Zonari e Fiorentini – ritiene già assorbita la necessità di prendere in considerazione il radicamento territoriale dei richiedenti nei punteggi già assegnati per l’anzianità di presenza nella graduatoria, collegando quindi il radicamento all’effettivo stato di bisogno”.

Non a caso la Regione Emilia-Romagna, con comunicazione di inizio febbraio, ha invitato i Comuni a tenere conto dei principi affermati dalla sentenza nei propri regolamenti, avvisi e graduatorie.

Secondo i consiglieri, ignorare il pronunciamento significherebbe “trascinare consapevolmente l’Ente in cause perse in partenza”. Una condotta che metterebbe “a rischio il bilancio comunale” considerando che “ogni ricorso perso si tradurrà in costi legali e indennizzi che peseranno sulle tasche dei cittadini, configurando una responsabilità erariale per chi ha approvato e reiterato l’applicazione di tali norme”.

Tornando quindi all’emergenza Grattacielo, evidenziano “come la mancanza di un piano di edilizia pubblica inclusivo rischi di lasciare privi di tutele adeguate cittadini pienamente integrati – inclusi lavoratori, studenti e anziani – a seguito di provvedimenti di inagibilità”.

“L’attuale regolamento Erp – sostengono – attraverso criteri di accesso che non riflettono l’effettiva urgenza e il bisogno abitativo presente, rischia di alimentare situazioni di vulnerabilità sociale, gravando indirettamente sul sistema di assistenza emergenziale”.

Secondo Fiorentini e Zonari, “la gestione diretta dell’emergenza abitativa e il sostegno immediato alle famiglie in difficoltà del Grattacielo e non solo risultano gravare quasi esclusivamente sulla rete delle associazioni di volontariato e del terzo settore, che suppliscono di fatto a una carente iniziativa istituzionale e a una mancanza di soluzioni abitative pubbliche immediatamente percorribili”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com